domenica, 12 ottobre 2008

Non so se sapete che, a Montuolo, non c’è neanche il mare. Ci fosse stato almeno quello, una qualche sottospecie di interesse avrebbe potuto anche destarla, mentre lo cerco beffardo sul planisfero scolare, con il polpastrello del mio dito indice che copre, senza spostarsi, l’intiera distanza Londra-Milano, a costo zero, tasse aeroportuali incluse. E invece niente, neanche un laghetto di modeste dimensioni! E poi perché io mi ostini a prendermela con questo innocuo paesiucolo è domanda che molti si pongono senza trovare risposta ragionevole; io per primo.  Sarà che in quattro anni in lucchesia, mi sono accorto della sua esistenza solamente in un paio di inutili occasioni, sarà che non ho imparato ancora la lezione, sarà che forse l’esperienza lucchese mi sta cominciando un po’a pesare (“Lucca dalle cento campane, gli uomini becchi e le donne…etc, etc…”)


Intanto la vicenda aziendale si va complicando come non mai. Per l’ufficialità del fallimento è solo questione di ore. Per il rilancio dell’attività si moltiplicano, per fortuna, le offerte provenienti da tutto il mondo conosciuto e non. Air Malta ha già pronto l’ambizioso piano denominato “Fenice” mentre la nostrana CAI (in toscano, significativa seconda persona singolare) si appronta ad iniziare la scalata (del mucchio di macerie).

Ovviamente per me, a questo punto, si apre una serie di interessanti prospettive:

  1. la Fenice finisce la sua corsa alla casa circondariale locale, la Cai si ritira e io finisco in mobilità; entro un mese vengo assunto come operatore ecologico nello spezzino e inizio un fitto e proficuo traffico di RSU con la Campania; quindi vengo arrestato.
  2. la CAI si ritira, la Fenice vince la sua partita e tutto per me torna come prima. Riesco a fare installare porte arancioni, almeno negli uffici. Nonostante il colore antidepressivo, però, mi suicido lo stesso. Poi vengo arrestato per crimini contro l’umanità, che non credo di aver commesso.
  3. La Fenice va a gambe all’aria, vince la CAI. Io mi congratulo con i vincitori i quali mi stringono calorosamente la mano…in segno di saluto, dato che sono costretti a ridurre il personale. Riesco ad ottenere un posto nei lavori socialmente disutili, verso i quali mi sento predisposto.
 

Naturalmente ho qui riassunto solamente le ipotesi più plausibili ma non mi stupirei di colpi di scena dell’ultima ora; quando si ha a che fare con la genialità fatta persona, è lecito aspettarsi di tutto...

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venerdì, 30 dicembre 2005

Nelle prime intenzioni questa proposta era riservata a una o due ragazze in particolare ma, dato il periodo non proprio fortunato, estendo la seguente proposta a tutte le ragazze in doppia cifra (cioè 10-99 anni) che transitino anche per sbaglio su questo inutile blog.
 
Si richiede:
  • dolcezza disarmante (e possibilmente altezza adeguata al richiedente, cioè limitata)
 
Si offre:
  • carattere mite e conciliante, predisposto all’accondiscendenza
  • stipendio mensile di 900 € netti (da cui detrarre 65,07 € di abbonamento ferroviario); no tredicesima
  • auto di proprietà, Renault Clio1,2 del 1997, carrozzeria bordeaux con ghirigori bianchi, gommata 2005. Valore stimato (dal titolare officina G.A.): “Potrebbe avere un valore affettivo…” (non ce l’ ha, n.d.A.)
  • scooter Kimko Vivio 125, anno 2000, rosso con ghirigori bianchi. Valore stimato (officina G.A.): “Potrebbe avere un valore affettivo…ma è pur sempre coreano!” (il valore affettivo ce l’ ha eccome, n.d.A.)
  • due biciclette di cui una vistosamente da donna
  • molti libri, di cui buona parte da colorare o comunque illustrati
 
Si autocertifica:
  • sana e robusta costituzione, con scarsa tendenza alla malattia (aviaria a parte), col vantaggio di non assentarsi dal lavoro, rendendo più comodo l’eventuale tradimento della consorte con idraulico/postino/panettiere
  • assenza di malattie veneree, accertato trimestralmente dall’unità trasfusionale presso cui sono donatore
  • assenza di vizi onerosi quali alcol, fumo, droga, sesso a pagamento, abbonamento Sky, hobby vari
 
 
Care ragazze in doppia cifra (quindi mie coetanee) vi esorto a considerare seriamente questa proposta, in quanto il soggetto è animato da propositi seri. In voi non cerco la bellezza assoluta ( almeno quella relativa sì), in voi non cerco la particolare intelligenza, la capacità organizzativa, l’entusiasmo sfrenato per la vita, la sensualità fine a se stessa; in voi non cerco neanche il fulcro della futura famiglia. Allora, vi chiederete, cosa cerco in voi? Per ora solo la dolcezza, una dolcezza disarmante e devastante che mi faccia dimenticare tutte le delusioni patite per colpa VOSTRA e troppo spesso nascoste in mezzo all’ingombro dell’esistenza. Poi sono sicuro che, guardando qua e là, qualcos’altro che mi interessa lo troverò sicuramente. Astenersi perditempo, agenzie matrimoniali e travestiti.
A.
P.S. Nei commenti al post precedente troverete l'ultima (ma non ultima) puntata della fiction "GIULIA". Attendo commenti.
postato da: albolo alle ore 22:06 | Permalink | commenti (5)
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