martedì, 17 marzo 2009
E con questo post prometto di concludere la saga dei Santi, iniziata in occasione del festival sanremese. Non so di preciso a cosa sia dovuto questo mio improvviso interesse per l'"agiografia", comunque giovedì sarà la festa del Patrono della Spezia, con la consueta fiera che si snoda per le vie del centro cittadino e sul lungomare. Più di 800 bancarelle accoglieranno la popolazione spezzina che si reca ivi per tradizione, senza necessariamente avere propositi acquisterecci. Anche perché, in genere, si vaga in balia della corrente umana ed è difficile riuscire ad ancorarsi ad una bancarella e resistere ai flutti antropogenici.
Anche quest'anno il più gettonato dai bambini sarà il venditore di palloncini (presto dileguantisi nell'aere), seguito dalla bancarella degli animali (porelli!); il più gettonato dalle massaie sarà il tizio microfonato che canta le lodi di un'apparecchietto affettatutto che, giunto in casa, affetta soltanto indice e pollice; il più gettonato dalle giovani pulzelle sarà il banco delle minigonne e top attillati, il più gettonato da me sarà il banco della porchetta e quello del croccante.
Quest'anno, novità delle novità, ci sarà anche il banchetto della STUPIDITA', gettonatissimo dall'Amministrazione comunale  e dalla categoria dei commercianti locali; pare si siano coalizzate e siano riuscite nell'impresa di rinunciare a far svolgere la manifestazione anche nella giornata di domenica, unica possibilità di attirare gente dalle provincie limitrofe. Anche stavolta non si smentisce la cronica mancanza di senso degli affari e ospitalità e, naturalmente, l'istinto al suicidio da sempre connaturato nella classe dirigente comunale. E così sia. Bravi davvero...

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giovedì, 05 marzo 2009

Da definizione ( http://www.santiebeati.it ), SANTA MARTA è la patrona di “Casalinghe, Domestiche, Albergatori, Osti, Cuochi, Cognate”. Non si capisce perché il Ministero delle Pari Opportunità non sia ancora intervenuto a favore dei casalinghi e dei cognati maschi, che rischiano la vita ogni giorno almeno al pari delle femmine di identico ruolo.

Mentre rassettavo la cucina, oggidì, mi sono reso conto di quanto caffè finisca negli scarichi del lavandino, nonostante il grosso dello scarto venga accumulato diligentemente nella raccolta della frazione umida. Moltiplicando questo per milioni di case, mi sono chiesto quanta caffeina si potrebbe trovare se si analizzassero attentamente i reflui fognari di una qualsivoglia città italiana. Esperimenti similari erano stati condotti, tempo addietro, a Roma e Milano, per monitorare il consumo di cocaina della popolazione, con risultati sorprendenti. Ora, anche tenendo conto che gran parte della caffeina viene ceduta nel processo di estrazione in tazzina e che, comunque, questo alcaloide risulta poco solubile in acqua a temperatura ambiente, ritengo che esso si possa rinvenire nelle “chiare, fresche et dolci acque” del sottosuolo cittadino molto più che in tracce. Risulta di per sé evidente che quanti sostengono che la caffeina assunta in grande quantità faccia male sono in malafede, in quanto la prolifica popolazione roditrice delle fogne sta lì a dimostrare l’esatto contrario. Questo per vostra informazione.

Un uomo dovrebbe bazzicare la cucina esclusivamente per tre ragioni: preparare il caffè, rovistare nella dispensa, corteggiare la donna di servizio. Ogni altro utilizzo della cucina dovrebbe essere considerato “uso improprio” e segnalato alla Pubblica Autorità. Questa ve la butto lì così.

Questo post, permeato di arte cul-in-aria, non ha una fine logica. A ben vedere neanche un inizio e, tanto meno, uno svolgimento. Nella speranza che Santa Marta si prenda cura anche degli appassionati dei “Quattro Salti in Padella”, della “Pizza e Farinata dalla Pia” e dell’”Insalata Cruda Non Condita”, io comunque continuo ad avventurarmi in questo luogo il meno possibile, conscio che, se una donna dovesse intentare causa nei miei confronti per scarsa collaborazione domestica, potrei sempre votarmi ai Santi Licheri (protettori dei Giudici Centenarie e Parzialmente Rincoglioniti) o a San Toro (protettore dei Giornalisti Faziosi e Presto Epurati) che potrebbe costruire un servizio dei suoi, dal quale risulti che sono una vittima.

Oddio come sono ridotto male. Ave.

 


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lunedì, 23 febbraio 2009
Quando mangio troppo, come ieri sera, capita che mi venga il mal di stomaco. Se mi viene il mal di stomaco, allora non riesco a dormire e, se non riesco a dormire, allora penso. Se penso la mente vaga in uno spazio assai vasto e senza costrutto alcuno. Penso magari a questo mondo malato, ai poveri bambini monegaschi che non hanno uno yacht tutto loro, alle difficoltà nella costruzione del ponte sullo stretto....ma soprattutto penso che ho il mal di stomaco. La sensazione di nausea mi riporta quindi naturalmente ai risultati del recente Festival di Sanremo!

Premetto che io ho ascoltato le canzonette solo di sfuggita e, quindi, sarebbe generalmente poco opportuno dare giudizi affrettati. Però, dato che il blog è mio, mi arrogo il diritto di farlo senza problema alcuno! Dunque, il vincitore è Marco Carta, lanciato da Maria De Filippi nel 2008 nel suo programma "Amici". "Casualmente" ad accoglierlo sul palco c'era proprio lei: la donna più uomo d'Italia. "La forza è mia" è un brano tipicamente festivaliero, dal forte potere lassativo, tanto che da più parti si sono avanzate proposte per il nuovo nome d'arte del cantante che dovrebbe diventare Marco Carta...Igienica! Secondo brano classificato è "Luca era gay", ribattezzato "I finocchi fanno Ohhh" cantato da Povia, brano assolutamente non offensivo ma pur sempre semplice operazione commerciale, costruita ad arte per far parlare di sé. Terzo classificato è Sal da Vinci con "Non riesco a farti innamorare" (però riesci a farmi venire lo scorbuto). E' il clone di Gigi D'Alessio. Reputo che possa essere tollerarto al massimo un solo Gigi D'Alessio per galassia. Due nella sola Italia sono decisamente troppi. Tra i giovani vince Arisa, personaggio costruito per impressionare e per ricordarci che anche i diversamente abili possono ambire a grandi risultati. Tutto politically correct. Presa vestita e truccata come una deficiente e sbattuta sul palco a cantare un motivetto orecchiabile che spopolerà nelle prime 48-72 ore.

Ora a voi parrà che io sia cattivo ma ciò non corrisponde a verità. La verità è che la pena di morte in Italia è stata abolita troppo sbrigativamente.



E...beccatevi QUESTO!
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martedì, 13 gennaio 2009

Scrivo poco. E’ vero. Lo ammetto. Ma il fatto è che la mia esistenza scivola piatta piatta, come Pamela Anderson prima dell’intervento. E la vita che scorre, come sangue, fuori da me non è che mi invogli tanto a celebrarla...

Oggi abbiamo i sostenitori accaniti di Israele e Palestina, che si massacrano di parole nelle manifestazioni di piazza e nei giornali, come se si trattasse di un incontro di calcio. Ma io vado oltre, perché ho entrambi simpatici come una vespa incazzata tra i testicoli.

Degli israeliani ho poca stima; si comportano come veri fondamentalisti e non accettano la benché minima critica, accusando subito l’interlocutore di antisemitismo o, addirittura, di nazismo: “neghi l’olocausto, nazista, fascista!” Mah, francamente io non nego un bel niente, solo che sono passati millemila anni e non ci si può continuare a nascondere dietro questo, pur orrendo, crimine subito. (E poi potrei anche dire che il fascismo c’entra poco con l’olocausto, perché approvò sì le leggi razziali, ma fin che ebbe voce in capitolo, cioè fino al 25 luglio 1943, cercò di evitare in tutti i modi che gli ebrei residenti in Italia e nelle zone da essa controllate venissero deportati nei lager nazisti. Potrei dirlo, ma non lo dico, almeno per ora.)

Ma, d’altra parte, che dire? E’ vero che i coloni ebrei si sono comprati la maggior parte di quei territori con il vil denaro, ma è pur vero che quel vil denaro qualcuno l’avrà pur accettato! E poi, francamente, se qui sull’ameno Monte Parodi ci fossero personcine che ogni giorno, per scherzare, lanciassero missili a casaccio sulla mia cittadina e io non potessi garantire ai miei figli (che non ho) l’incolumità…beh, penso che mi incazzerei e di molto! E vorrei fare pure presente che le convenzioni internazionali, ritengono sì deplorevoli le stragi di civili in operazioni militari ma condannano in primis CHI si fa SCUDO con quei civili!!!

Vabbè ma ora basta, mi sono già stufato di parlare di queste cose! A volte penso che con un’enorme bomba si risolverebbe tutto: via israeliani e palestinesi, in un solo colpo! Ma poi c’è il problema dell’Iran, che vuole costruire la bomba atomica...via, una bomba anche lì! E i cinesi, che opprimono i tibetani e sfruttano la forza lavoro e uccidono la nostra economia esportando sottocosto prodotti straripanti di cromo esavalente? Una bombetta anche per loro (magari un po’ più grossa)! E i problemi del Darfur in Sudan? E l’Afghanistan? E la droga in Colombia? E il buco nell’ozono? E “L’Isola dei Famosi”? E la presunta pubalgia di Kakà?

Andando avanti di questo passo resteremmo solo io, te e pochi altri amici. Qualcuno che uccida gli animali per farne bistecche, perché io non ne ho il coraggio. Qualcuno che produca panettoni, perché io non ne sono capace. Qualcuno che si intenda di computer per permettermi di proseguire la mia vita virtuale e continuare a scrivere enormi cazzate.

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martedì, 30 dicembre 2008
Transita Giove. Questo è il punto cardine per l’anno 2009. L’ hanno gridato oggi alla TV. Transita Giove, il pianeta della fortuna per eccellenza, nonché il più grande e decisivo!!! Transita Giove, scansatevi! Pare non abbia nemmeno la patente interplanetaria. Nonostante questo gioisca l’Acquario per il transito gioviale, che apporterà ai nati sotto il segno fortuna e tanto tanto lavoro! Ne portasse anche poco, comunque, sarebbe sempre più dell’attuale!
Ottimismo sarà la parola chiave suggerita da Giove nel segno. E’ un transito che si ripete ogni dodici anni. E, per la cronaca, il 1997 è stato un anno di popò!
I bilanci dell’anno trascorso non si fanno mai se non ad anno finito e poi annoiano a morte.
I buoni propositi per l’anno a venire notoriamente lastricano la via che conduce all’inferno.
Lasciamo, dunque, parlare loro, i grandi santoni degli oroscopi, riguardo all’unico punto veramente fondamentale: l’ammmore!
Bene, l’Acquario godrà, manco a dirlo, di influssi gioviali salubri per l’ammmore e la passsione. Nettuno influenzerà principalmente i nati dall’11 al 16 febbraio (evvai!). I single incontreranno il maggior successo con l’altro sesso prevalentemente nei mesi estivi. Attrazione e tanta voglia di conoscenza con il Leone, ma con il tempo il rapporto potrebbe subire una voglia di distacco. Toro e Vergine sono completamente opposti al carattere acquarioso ed al suo sistema di vedere le cose più comuni: assolutamente da evitare! Inconsciamente ci sarà attrazione con Scorpione e Cancro, ma un eventuale legame potrebbe risultare alquanto complicato, perché l'affinità è solo di pelle. Da evitare, possibilmente, qualunque intesa con i Pesci. Fra Acquari la cosa potrebbe anche dare esiti positivi!!!

"Il futuro è sulle ginocchia di Giove", dicevano gli antichi. Io non so se è proprio quella parte del corpo che c’entra...secondo me è più questione di culo. Speriamo di averne tanto!!!
 
P.S. Si può dire “culo” in un blog?
Felice 2009 a tutti!!!

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lunedì, 26 maggio 2008
Tema del presente post è l’integrazione.
Ritengo che il recente decreto relativo alla sicurezza, che coinvolge giocoforza il più complesso problema dell’integrazione, sia manchevole di alcune questioni. In particolare:
  • Non dovrebbe essere consentito, in luogo pubblico, esprimersi in una lingua diversa dall’italiano (anche se solo accennato); dalla presente disposizione si dovrebbero considerare esentati esclusivamente i portatori di "visto turistico", rilasciato dalle autorità competenti per periodi variabili da 1 a 30 giorni.
  • Dovrebbe essere stabilito per legge un volume di voce massimo (esprimibile in dB –decibel- o q.f.i. –Quantità di Fastidio e Irritazione) utilizzabile nelle conversazioni con telefoni cellulari. Tale disposizione dovrebbe riguardare tutti senza distinzione di nazionalità, razza, fede religiosa e abitudini alimentari/sessuali. E’ chiaro, d’altro canto, che andrebbe a colpire maggiormente gli extracomunitari, dato che evidentemente è loro ferma convinzione che le conversazioni con paesi siti a migliaia di Km di distanza necessitino di un tono di voce nettamente più elevato.

Detto questo, per affrontare la questione dell’integrazione con la serietà che merita, vi propongo un semplice ed emblematico aneddoto che mi ha fatto assai riflettere. Esso è particolarmente diffuso tra gli ingegneri ma ritengo che possa essere compreso ed apprezzato almeno da tutti coloro che abbiano portato a termine con successo la propria carriera liceale.

Nel paese della matematica c'e' una festa alle quale partecipano tutte le funzioni: seno, coseno, parabola, ex e molte altre. La serata trascorre piacevolmente, solo la funzione ex pare non divertirsi e resta in disparte. Allora la funzione seno le si avvicina e le dice: "Ciao, è tutta la sera che stai qui da sola, perché non ti integri?" ed ex risponde "No, tanto sarebbe la stessa cosa…"

Ahahah risate a profusione

P.S. Chi non capisse è pregato di contattarmi o iscriversi a CEPU
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domenica, 13 aprile 2008

Ieri un mio amico mi ha chiesto se ci fosse un metodo efficace per concorrere a scongiurare il pericolo di un’eventuale vittoria del Walterveltroni, senza essere obbligati a votare per il Silvioberlusconi. Io, tenendo conto del clima politico in atto, del particolare tipo di sistema elettorale in vigore, valutando altresì la situazione politica ed economica internazionale e non dimenticando di considerare attentamente la singolare congiuntura astrale, con Mercurio in Toro, mi sono sentito di potergli dare una risposta esaustiva e piuttosto articolata: NO!

Che cosa poi vi spaventi riguardo alla futura presidenza di uno dei sopraccitati personaggi, ancora mi sfugge. Sono o non sono entrambi uomini politici di spessore, ottimi comunicatori e grandissimi…attori? Io, ad esempio, credo che il Silvioberlusconi sia bravissimo quando riesce a far esaltare le folle assicurando che eliminerà l’ICI (senza gravare sui Comuni) e ridurrà la pressione fiscale riuscendo nel contempo a trovare soldi per infrastrutture e “bonus bebè”! Ma ritengo, comunque, che sarebbe di gran lunga più bravo il Walterveltroni se davvero riuscisse nell’impresa di convincere i cittadini che lui è “l’uomo nuovo” della politica italiana! Dopo 40 anni di vita politica alle spalle!

Ma noi gioiamo, che comunque vada sarà un successo! Facciamo spazio al “nuovo” o al “vecchio” che avanza! Tenendo presente  che “ciò che avanza”, si può comunque dare in pasto alle galline o ai maiali il giorno seguente! Ma ora cosa credete? Che, per quello che ho detto, io non vada a votare o metta le crocetta su uno dei tanti cespuglietti che nascono qua e là, piuttosto inutilmente in relazione a questa legge elettorale? Eh, no; sarebbe troppo facile!

Invece farò come quando la mamma mi voleva propinare l’olio di fegato di merluzzo, come condizione necessaria (e non sufficiente) per poi poter ambire ad una bella fetta di pane con la nutella: andrò nella mia cabinetta elettorale, mi tapperò il naso e metterò la fatidica crocetta sul simbolo che credo per me rappresenti “il male minore”.

Buona votazione a tutti!!!

 


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giovedì, 20 marzo 2008
Quella che voglio raccontarvi è una storia non allegra, una di quelle storie strane eppure vere, che stringerebbero il cuore anche all’animo più algido e coriaceo. E’ una storia di ragazzi persi dietro ad un sogno. La storia di una squadra sfortunata, che vince lo scudetto e glielo annullano, solo perché si gioca schivando le bombe americane. E’ la storia di una squadra che sprofonda nel baratro dei gironi infernali della serie C per quasi 60 anni e deve giocare con il Crevalcore e il Pizzighettone, riuscendo pure a perdere. Poi, in un radioso 1 maggio, è nuovamente sere B!
Chi avesse arguito che qui si parla di calcio e non trovasse alcun diletto nell’argomento non prosegua oltre.
 
E la storia dovrebbe a questo punto cambiare colore, invece sono solo poche pennellate vivide su un carboncino già disegnato. Un anno di emozioni e di spese forse troppo azzardate. Poi c’è quella salvezza rosicata con i denti e le unghie e poi…c’è la storia di oggi.
 
Chi non fosse interessato alle storie di oggi o avesse votato per Federici sindaco non prosegua oltre.
 
La realtà di oggi è quella di un presidente che ha problemi con le sue aziende e "scappa", quella di una realtà economica cittadina paleolitica e, quindi, quella di una squadra che rischia di sparire dal panorama del calcio professionistico. Ed è quella di un Primo Cittadino che snobba eventuali nuovi acquirenti della società, peraltro persone degnissime (di stare in galera), asserendo di avere in mente un altro modo per salvare lo Spezia Calcio. Ed esso metodo consiste nel far sborsare ad ogni tifoso 500, 1000, o più euri, tanto che vuoi che sia?!!! Grazie sindaco, se non ci avesse pensato lei…
Chi fosse genovese, lucchese, di altra origine ma parimenti avaro, o avesse semplicemente scrupoli sociali non prosegua oltre.
 
Nonostante l’odio che mi "lega" al Primo Cittadino (primo in idiozia?) , non mi resta che pagare, contribuire con quel poco che posso. E voi che state a fare ancora qui a leggere? Se è vero che "lo Spezia siamo noi"…beh, non è detto che non possiate esserlo un po’ anche voi!!!

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venerdì, 30 novembre 2007

Mai come in quest’ultimo periodo sono persuaso della necessità di pene severe e soprattutto certe per chi commette reati, di qualsiasi genere.
Mai come in questo periodo mi sono accorto che ciò purtroppo non accade, almeno non qui da noi. La verità è che ci sono troppi arzigogoli, troppe scappatoie, cosicché possiamo facilmente incontrare per strada qualche pazzo omicida o pluristupratore al quale non sia stato convalidato l’arresto.
D’altra parte spesso le leggi ci sono, abbiamo speso miliardi di parole per catalogare minuziosamente quello che è giusto e quello che non lo è. Magari non sono proprio leggi nuove nuove, dacché, tra decreti attuativi e minchiocavolate simili, una legge diviene operativa solo dopo dieci anni, ammesso e non concesso che non venga smantellata dal governo successivo, come sempre avvenuto negli ultimi anni! Non saranno leggi nuove di zecca, pare addirittura che il nostro codice penale derivi direttamente dal diritto romano, come sta a confermare la presenza dei troppi senatori a vita (che, probabilmente, tale diritto hanno partecipato a redigere), ma non importa, basta che funzionino!
L’altro giorno scorrevo per diletto alcuni articoli del codice penale (e chi non si diletta così?!) quando mi sono imbattuto nel famigerato art. 674, getto pericoloso di cose. Esso articolo così argomenta:
"Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l'arresto fino a un mese o con l'ammenda fino a 206 Euro".
Sta a significare che si può essere arrestati per una scorreggia?
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sabato, 10 febbraio 2007


Il capo dello Stato alla cerimonia in memoria delle vittime della persecuzione etnica scatenata dai titini tra Trieste e Fiume alla fine della guerra. "Un riconoscimento troppo a lungo mancato. Tragedia rimossa per calcoli. Superata la congiura del silenzio"





Per non dimenticare più...
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