martedì, 22 settembre 2009
Proseguono le polemiche in Parlamento sulla questione “fine del mondo”

Non si placano le polemiche nel mondo politico dopo l’intervento del Pontefice Benedetto XVI che, dalle colonne di Repubblica, aveva annunciato ieri l’imminenza della fine del mondo. I nodi cruciali da sciogliere riguardano la data e le modalità dell’evento. La Santa Sede si è detta pronta ad espletare tutte le formalità di rito in tempi rapidi, in modo da arrivare in sede di Giudizio già nel mese di gennaio, appena terminate le festività dell’ultimo Santo Natale. La data stabilita sarebbe, secondo fonti molto vicine al Vaticano, quella di domenica 17 gennaio. Vibranti proteste si sono alzate dagli ambienti dell’estrema sinistra. Diliberto ha parlato di inaccettabili ingerenze della Chiesa nella vita del Paese, mentre Caruso ha annunciato l’intenzione di disubbidire ai diktat papali.
Più caute ma ugualmente infastidite le reazioni nel Partito Democratico. D’Alema ha affermato che l’istituzione della fine del mondo rappresenta una decisione unilaterale di un’entità non appartenente all’ONU ma si è detto favorevole all’apertura di un confronto con le autorità pontificie, tenendo presente che prioritaria resta la questione del suo posto barca in paradiso. I quattro candidati alla carica di segretario del PD, Dario Franceschini, Pierluigi Bersani, Ignazio Marino e Gianfranco Fini, “concordano” sulla data dell’evento che si dovrebbe tenere rispettivamente il 28 marzo, il 5 aprile, il 17 agosto e il 23 settembre. Preso atto della diversità di vedute, Franceschini ha precisato che comunque chi vincerà le primarie sarà il segretario di tutti, nonostante Marino sia un pentito dedito allo spaccio di crepes alla nutella e Bersani un pelato di merda.


Più distesi i toni nella maggioranza, con il solo Bossi a chiedere apertamente che venga ammessa al cospetto del Supremo solo la parte produttiva del Paese e, comunque - per intendersi -, niente negri e terroni. Bondi si dice sicuro che, alla fine, il Premier riuscirà a parlare “da pari a pari” con l’Altissimo e a gettare le basi per l’uscita definitiva dalla crisi. Nella peggiore delle ipotesi, comunque, Alfano avrebbe già pronta una proposta per sospendere dal Giudizio le più alte cariche dello Stato.




Ancora coperte da strettissimo riserbo, invece, le reali motivazioni che hanno portato alla grave decisione; dalle prime indiscrezioni trapelate pare comunque che decisivi siano stati il continuo aumento di entropia dell’universo, l’innalzamento del livello del mare e la vittoria di Marco Carta all’ultimo festival di Sanremo.

A proposito di cultura e spettacolo, da registrare il forte malumore di Roberto Giacobbo, al quale che il Vaticano voglia anticipare la fine del mondo (da lui fissata per il 21 dicembre 2012) proprio non va giù.

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lunedì, 07 settembre 2009
Domenica sera, disciplinando il traffico dopo un pauroso incidente, si ferma un tizio (T.) su un furgone bianco...

T: "Sono dell'obitorio di S. C'è lavoro per noi?"
A: "Spero di no, ma abbiamo scortato una ragazza al Pronto Soccorso, in gravi condizioni..."
T: "Ma al Pronto Soccorso di L. o di S.?"
A: "Di L."
T: "Ah, per fortuna! Benissimo! Buona serata!"
A: "..."
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