sabato, 28 marzo 2009
TI AMEREBBI
Coniungazione ipotetica di n-esimo grado
postato da: albolo alle ore 10:33 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 17 marzo 2009
E con questo post prometto di concludere la saga dei Santi, iniziata in occasione del festival sanremese. Non so di preciso a cosa sia dovuto questo mio improvviso interesse per l'"agiografia", comunque giovedì sarà la festa del Patrono della Spezia, con la consueta fiera che si snoda per le vie del centro cittadino e sul lungomare. Più di 800 bancarelle accoglieranno la popolazione spezzina che si reca ivi per tradizione, senza necessariamente avere propositi acquisterecci. Anche perché, in genere, si vaga in balia della corrente umana ed è difficile riuscire ad ancorarsi ad una bancarella e resistere ai flutti antropogenici.
Anche quest'anno il più gettonato dai bambini sarà il venditore di palloncini (presto dileguantisi nell'aere), seguito dalla bancarella degli animali (porelli!); il più gettonato dalle massaie sarà il tizio microfonato che canta le lodi di un'apparecchietto affettatutto che, giunto in casa, affetta soltanto indice e pollice; il più gettonato dalle giovani pulzelle sarà il banco delle minigonne e top attillati, il più gettonato da me sarà il banco della porchetta e quello del croccante.
Quest'anno, novità delle novità, ci sarà anche il banchetto della STUPIDITA', gettonatissimo dall'Amministrazione comunale  e dalla categoria dei commercianti locali; pare si siano coalizzate e siano riuscite nell'impresa di rinunciare a far svolgere la manifestazione anche nella giornata di domenica, unica possibilità di attirare gente dalle provincie limitrofe. Anche stavolta non si smentisce la cronica mancanza di senso degli affari e ospitalità e, naturalmente, l'istinto al suicidio da sempre connaturato nella classe dirigente comunale. E così sia. Bravi davvero...

postato da: albolo alle ore 15:26 | Permalink | commenti (6)
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giovedì, 05 marzo 2009

Da definizione ( http://www.santiebeati.it ), SANTA MARTA è la patrona di “Casalinghe, Domestiche, Albergatori, Osti, Cuochi, Cognate”. Non si capisce perché il Ministero delle Pari Opportunità non sia ancora intervenuto a favore dei casalinghi e dei cognati maschi, che rischiano la vita ogni giorno almeno al pari delle femmine di identico ruolo.

Mentre rassettavo la cucina, oggidì, mi sono reso conto di quanto caffè finisca negli scarichi del lavandino, nonostante il grosso dello scarto venga accumulato diligentemente nella raccolta della frazione umida. Moltiplicando questo per milioni di case, mi sono chiesto quanta caffeina si potrebbe trovare se si analizzassero attentamente i reflui fognari di una qualsivoglia città italiana. Esperimenti similari erano stati condotti, tempo addietro, a Roma e Milano, per monitorare il consumo di cocaina della popolazione, con risultati sorprendenti. Ora, anche tenendo conto che gran parte della caffeina viene ceduta nel processo di estrazione in tazzina e che, comunque, questo alcaloide risulta poco solubile in acqua a temperatura ambiente, ritengo che esso si possa rinvenire nelle “chiare, fresche et dolci acque” del sottosuolo cittadino molto più che in tracce. Risulta di per sé evidente che quanti sostengono che la caffeina assunta in grande quantità faccia male sono in malafede, in quanto la prolifica popolazione roditrice delle fogne sta lì a dimostrare l’esatto contrario. Questo per vostra informazione.

Un uomo dovrebbe bazzicare la cucina esclusivamente per tre ragioni: preparare il caffè, rovistare nella dispensa, corteggiare la donna di servizio. Ogni altro utilizzo della cucina dovrebbe essere considerato “uso improprio” e segnalato alla Pubblica Autorità. Questa ve la butto lì così.

Questo post, permeato di arte cul-in-aria, non ha una fine logica. A ben vedere neanche un inizio e, tanto meno, uno svolgimento. Nella speranza che Santa Marta si prenda cura anche degli appassionati dei “Quattro Salti in Padella”, della “Pizza e Farinata dalla Pia” e dell’”Insalata Cruda Non Condita”, io comunque continuo ad avventurarmi in questo luogo il meno possibile, conscio che, se una donna dovesse intentare causa nei miei confronti per scarsa collaborazione domestica, potrei sempre votarmi ai Santi Licheri (protettori dei Giudici Centenarie e Parzialmente Rincoglioniti) o a San Toro (protettore dei Giornalisti Faziosi e Presto Epurati) che potrebbe costruire un servizio dei suoi, dal quale risulti che sono una vittima.

Oddio come sono ridotto male. Ave.

 


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