Domenica ho salutato una persona che dicono porti male. Io non credo a queste cose, sono stupidaggini; anzi mi fanno arrabbiare gli amici che continuano a ripeterlo. Così facendo si può fare molto male ad una persona e purtroppo non sono rari i casi in cui a qualcuno sia stata rovinata la vita. Nel mondo dello spettacolo gli esempi si sprecano. E sprecare non è mai bello. Comunque, dopo aver gustato un gelato ai gusti cannella e ricotta-basilico in una pittoresca gelateria di Sarzana, ho fatto ritorno a casa con la mia fida Clio del ’97. A meno di 200 metri dall’uscita Vezzano sul raccordo autostradale verso La Spezia, sento che il motore, invece del consueto rombo di tuono, inizia a proferire un flebile zzzzzzz ed il brio della velocità "si va spegnendo e muore". Cazzo, sono a meno di 200 metri dall’uscita ma sono in salita e di corsia di emergenza nemmeno l’ombra, così non mi rimane altro da fare che abbandonare l’auto nel bel mezzo della corsia, indossare orgoglioso il nuovissimo giubottino ad alta visibilità e sedermi sul guard-rail a vedere gli autotreni che mi facevano volare via il triangolo. Il tizio del carro attrezzi mi tranquillizza (beh, con 140 euro almeno tranquillizzare è il minimo): è la pompa della benzina (dubito), te la cavi con poco. Così, dopo due giorni di cogitazioni, il mio meccanico mi porge il preventivo: 1000 euro, se i pistoni non sono rotti! Vagli a spiegare a questi meccanici che io l’auto l’avevo pagata 2000 euri cinque anni fa!
Niente, tutto questo per dire che io non sono superstizioso però, alle volte…ECCHECCAZZO!

ROMA – La Conferenza Fao sull’alimentazione ha aperto i suoi lavori lanciando un allarme senza precedenti e svelando dati assai preoccupanti: a fronte di mille milioni di persone in sovrappeso vi sarebbero oltre 820 milioni di persone che soffrono la fame! Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, ha dichiarato che il mondo "ha bisogno di produrre più derrate alimentari: occorre aumentarle del 50% entro il 2030". Principali indiziati sono i limitati sussidi all’agricoltura e lo sviluppo dei biocarburanti, che avrebbe causato un’impennata dei prezzi delle materie prime agricole. A questo punto gli scenari che si delineano per far fronte all’emergenza sono due: o l’ampliamento delle zone destinate alle coltivazioni o una maggiore produttività delle stesse. Nel primo caso, l’esperienza più "significativa" è quella del Mato Grosso, il cui governatore Blairo Maggi, detto "il re della soia", promuove la deforestazione "legale" a favore dell’agricoltura e dell’allevamento. Questo fatto fa riflettere, se si pensa che nella sola Amazzonia brasiliana e solo ad aprile di quest’anno sono andati distrutti oltre 1100 Km2 di foresta, e non è improbabile che qualcuno se ne abbia a male... Un approccio di questo genere porterà inevitabilmente a riconsiderare l’ipotesi di una massiccia colonizzazione di territori siti in altri pianeti del sistema solare e non, con buona pace di Marziani, Gioviali e compagnia (aliena) cantante. Una soluzione che pare più efficace ed in linea con i tempi, come già detto, potrebbe consistere nell’aumento di produttività dei terreni agricoli esistenti. Le conoscenze scientifiche e le nuove tecnologie hanno permesso negli ultimi decenni di fare passi da giganti ma tali risultati si scontrano inevitabilmente con i nostri legittimi sospetti su un uso eccessivo dei più moderni ritrovati della chimica e delle manipolazioni transgeniche dei cavolfiori!


La soluzione, in realtà, è sotto gli occhi di tutti, anche se molti fanno finta di non vederla. La popolazione mondiale è attualmente valutata attorno a 6 miliardi di unità e potrebbe crescere, secondo le stime degli esperti, di circa 3 miliardi entro il 2050. Giratela come volete ma il problema è che con tali cifre diventa impensabile ottenere un pieno successo, quale che sia l’intervento attuato. A parte una necessaria ridistribuzione delle risorse in questo mondo a due velocità, mi pare evidente che qualsiasi intervento non possa prescindere da una seria politica di disincentivi alla procreazione scriteriata. "Scopate meno" potrebbe essere il motto di questa nuova campagna sociale! Io, nel mio piccolo, potrei essere un valido esempio da seguire, ma è chiaro che il grosso della partita non si gioca a queste latitudini. Così gli alti guerrieri del continente africano, per quanto notoriamente provvisti di un’ottima "dotazione di bordo", potrebbero astenersi dall’utilizzarla tutti i santi giorni! E come loro gli indiani, i cinesi e così via (anche se qui contano anche le longitudini)
La Chiesa,d’altro canto, in tale campo è sempre stata un po’ prevenuta, escludendo con eccessivo rigore la possibilità di intervenire con grandi campagne di contraccezione, che io invece guardo con favore tanto per quanto riguarda la specie umana che quella dei piccioni.
Secondo studiosi della teoria della complessità applicata alla storia, la prevista esplosione demografica dei paesi sottosviluppati sarà il nuovo margine del caos. E il margine del caos è "il campo di battaglia permanente in bilico tra inerzia e anarchia" e, in tali condizioni, piccole fluttuazioni possono portare a grandi sconvolgimenti, a enormi catastrofi. Ci siamo già passati, ci ripasseremo. Io, ad ogni buon conto, spero di morire prima.
Visto che ultimamente questo blog è uno dei meno commentati e frequentati (da me per primo) di tutta la blogsfera, e dato che non ho voglia nè di migliorare i contenuti nè tantomeno di chiudere definitivamente, vi comunico che è nato un nuovo spezia-club, con tanto di sito (www.ultrasspezia.it) in fase di costruzione nel quale mi onoro di scrivere qualcosina.
Lo so che questo a voi interessa poco, ma tanto so di non disturbare nessuno, visto che nessuno passa più di qua!!! :)
Ciaociao

