mercoledì, 23 aprile 2008
A ben vedere se io fossi un Artista non mi servirebbe nient’altro. Sarei forte e superiore a tutti e irriderei il mondo con un sorriso beffardo. Artista un po’ Dio: libero di plasmare e dare vita a materia informe.
Se io fossi un Artista non vivrei in questo mondo ma in ogni mia storia. Probabilmente non mi affannerei neanche più di tanto a cercare un affetto, una compagna, giacché mi basterei. Iddio è "single" e non ha bisogno di altro. La Signora Iddio non esiste. Dio si basta.
Se fossi Artista non mi cruccerei più di tanto se il mondo esterno mi riservasse solo sconfitte e umiliazioni; mi accontenterei di tornare, la sera, tra le ali calde della mia piccola stanza e stare solo con me stesso e il mio estro. Sono un tipo solitario e individualista. Non pretendo di convertire il mondo alle mie convinzioni ma il mondo non provi a propinarmi le sue.
Se fossi un Artista, però, sfornerei dipinti glassati, tridimensionali. Paesaggi indigesti e allucinati per gridare un’inquietudine pungente e un mare al tramonto, quasi banale, per descrivere la pace. Perché il dolceamaro che dietro si cela non può essere raffigurato altro che con il mare al tramonto. E basta.
Se fossi un Artista intonerei una melodia di parole scritte su un foglio per far piangere e sorridere la gente. Che poi piangere e ridere è un po’ la stessa cosa. E mi servirebbero solo gli occhi per leggere la vita e un’anima vibrante per sentirla e amplificarla. E, avendo questo, mi basterei.
Se fossi Artista, ogni frammento di vita attorno a me non sarebbe altro che il simbolo o la metafora di qualcosa di più grande e universale e, avendolo capito, mi sentirei superiore, immune ad ogni male umano. E, rinchiuso tra le mie quattro mura, di certo mi basterei.
Invece mi ritrovo, la sera, tra le calde ali della mia stanzetta, muto, sordo, esausto e capisco che…no, davvero, non mi basto.
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categoria: riflessioni
martedì, 15 aprile 2008

Ognuno ha una missione particolare nel mondo. Alcuni si sentono investiti della missione di fare grande un Paese, altri di salvare milioni di vite umane da qualche strana, feroce malattia, altri ancora si battono per salvare l’ambiente dalle follie suicide tipicamente umane. Altri ancora si buttano a capofitto in qualche semi-impossibile e audacissima impresa. Questi sono i grandi uomini. Io, che sono una persona mediocre e di basso profilo (oltre che statura) mi sento investito esclusivamente della missione di divulgare lo spezzino affinché, in un futuro più o meno remoto, esso possa diventare l’idioma con cui si esprimerà il mondo intiero. A ben vedere non è un’utopia ma neanche un gioco da ragazzi, considerando il fatto che io lo spezzino non lo so. Però mi sto impegnando seriamente a recuperare le radici che mi legano a questa terra maltrattata dai suoi stessi figli. E propongo qui la mia prima lezione a vostro uso e consumo. Chi sarà il primo a tradurre correttamente la seguente frase?

“Tüto la ven a tàgio, anca e ünge a mòndae l’agio”

Come in ogni concorso serio è fatto assoluto divieto di:

  • copiare dai commenti precedenti
  • cercare aiuti in internet
  • chiedere sostegno al vostro prozio ligure che non sentite da anni (e che comunque, essendo ligure, vi riattaccherà il telefono in faccia)
  • introdurre cellulari con fotocamera nelle cabine elettorali.

Il premio consiste in una settimana di villeggiatura tutto incluso in una dei più noti angoli della riviera. Partecipate numerosi.

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categoria: rubriche
domenica, 13 aprile 2008

Ieri un mio amico mi ha chiesto se ci fosse un metodo efficace per concorrere a scongiurare il pericolo di un’eventuale vittoria del Walterveltroni, senza essere obbligati a votare per il Silvioberlusconi. Io, tenendo conto del clima politico in atto, del particolare tipo di sistema elettorale in vigore, valutando altresì la situazione politica ed economica internazionale e non dimenticando di considerare attentamente la singolare congiuntura astrale, con Mercurio in Toro, mi sono sentito di potergli dare una risposta esaustiva e piuttosto articolata: NO!

Che cosa poi vi spaventi riguardo alla futura presidenza di uno dei sopraccitati personaggi, ancora mi sfugge. Sono o non sono entrambi uomini politici di spessore, ottimi comunicatori e grandissimi…attori? Io, ad esempio, credo che il Silvioberlusconi sia bravissimo quando riesce a far esaltare le folle assicurando che eliminerà l’ICI (senza gravare sui Comuni) e ridurrà la pressione fiscale riuscendo nel contempo a trovare soldi per infrastrutture e “bonus bebè”! Ma ritengo, comunque, che sarebbe di gran lunga più bravo il Walterveltroni se davvero riuscisse nell’impresa di convincere i cittadini che lui è “l’uomo nuovo” della politica italiana! Dopo 40 anni di vita politica alle spalle!

Ma noi gioiamo, che comunque vada sarà un successo! Facciamo spazio al “nuovo” o al “vecchio” che avanza! Tenendo presente  che “ciò che avanza”, si può comunque dare in pasto alle galline o ai maiali il giorno seguente! Ma ora cosa credete? Che, per quello che ho detto, io non vada a votare o metta le crocetta su uno dei tanti cespuglietti che nascono qua e là, piuttosto inutilmente in relazione a questa legge elettorale? Eh, no; sarebbe troppo facile!

Invece farò come quando la mamma mi voleva propinare l’olio di fegato di merluzzo, come condizione necessaria (e non sufficiente) per poi poter ambire ad una bella fetta di pane con la nutella: andrò nella mia cabinetta elettorale, mi tapperò il naso e metterò la fatidica crocetta sul simbolo che credo per me rappresenti “il male minore”.

Buona votazione a tutti!!!

 


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categoria: attualità
sabato, 05 aprile 2008
Non ricordo chi disse che l’estate arriva improvvisa e inaspettata, come certi accidenti della sorte. Forse nessuno. E poi non è neanche vero. Comunque, approfittando dell’assenza proverbiale delle stagioni di mezzo, l’estate è piombata a capofitto sulle mie abitudini, con un semplice cambio d’ora. Tant’è che domenica (30 marzo, n.d.A.) ho deciso - udite, udite – di togliere le catene da neve dal bagagliaio dell’auto e di lavarla (cosa che avviene con cadenza quinquennale); quindi ho preso lo scooter e mi sono recato al mare. In spiaggia contavo di trovare poca gente (per lo più vestita di tutto punto), il bar chiuso e il parcheggio gratuito. Ovviamente sono stato smentito su tutta la linea. Così mi sono dovuto mettere in costume nonostante la mia riluttanza adiposa e mi sono cotto il testone a dovere. Come se non bastasse, per testimoniare che l’estate è ormai una realtà ineluttabile e per cercare di avvicinare le vacanze (eventualmente eterne) mi sono buttato in acqua, dove sono rimasto alcuni istanti privo di motilità polmonare. Al sessantunesimo secondo di apnea, constatato che non erano ancora trascorse le tre ore canoniche dall’assunzione di cannelloni al forno e che, a non più di un metro di distanza, galleggiava minacciosa una medusa di almeno ottantatre centimetri di diametro, ho optato per una decorosa ritirata.
Le tappe di avvicinamento alla stagione torrida sono state dunque rispettate e persino anticipate rispetto alla consuetudine. Ora le prossime mosse saranno: dare il cambio alla catenina d’oro con quella di argento e caucciù, iniziare ad andare a correre al parco, dimagrire e, soprattutto, - goduria delle godurie - togliere il parabrezza forato allo scooter! W l'estate e buon fine settimana a tutti!!!


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categoria: cronache