La mia amica Solange (Suor Angela per i sordi) sa leggere le carte. Io con le carte so a malapena giocare a briscola, peraltro senza impegnarmi più di tanto. Lei invece le carte le sa proprio leggere; non so dove l’abbia imparato, dato che abbiamo per alcuni anni frequentato la stessa scuola, però – è un dato di fatto – lo sa fare. Io, da parte mia, so farmi leggere le carte; per cui abbiamo unito le due cose e il risultato è stato il seguente.
Amore. Prima di tutto mi ha svelato che, a fare terminare la mia vecchia lunga storia, è stato un tradimento; non essendomi accorto di avere avuto rapporti sessuali con un’altra persona all’epoca dei fatti, apprendo di essere cornuto.
Secondariamente ho appreso che, a dividermi dall’incontro con la donna della mia vita, c’è il numero sette: sette giorni dopo Pasqua, o sette mesi, o sette anni o sette secoli (ma eventualmente consideriamo anche il mese numero sette, cioè luglio) avrà termine per sempre il mio sublime stato di libertà.
Lavoro. C’è una persona, sul lavoro che mi osteggia con falsità. Con tale individuo ho pure difficoltà ad interloquire (e ciò è facile, dato che vivo nella condizione di ligure in terra toscana). Questo fatto non mi ha turbato più di tanto e sicuramente non più di quello che considero il vero dramma: non è previsto a breve un cambio di occupazione!!! Ma ci pensate? Questo significa altri inutili giorni di sveglia alle 5:30, di migliaia di Km in treno e, soprattutto…dover rimandare il mio progetto di vita dedicata alla castagna!
Oh, "me puero"! Oh, me tapino!

P.S. i latinisti non si indignino per l’uso criminale di ablativi assoluti
P.P.S. ho deciso che da ora in poi risponderò nei commenti ai vs commenti
Quella che voglio raccontarvi è una storia non allegra, una di quelle storie strane eppure vere, che stringerebbero il cuore anche all’animo più algido e coriaceo. E’ una storia di ragazzi persi dietro ad un sogno. La storia di una squadra sfortunata, che vince lo scudetto e glielo annullano, solo perché si gioca schivando le bombe americane. E’ la storia di una squadra che sprofonda nel baratro dei gironi infernali della serie C per quasi 60 anni e deve giocare con il Crevalcore e il Pizzighettone, riuscendo pure a perdere. Poi, in un radioso 1 maggio, è nuovamente sere B!
Chi avesse arguito che qui si parla di calcio e non trovasse alcun diletto nell’argomento non prosegua oltre.
E la storia dovrebbe a questo punto cambiare colore, invece sono solo poche pennellate vivide su un carboncino già disegnato. Un anno di emozioni e di spese forse troppo azzardate. Poi c’è quella salvezza rosicata con i denti e le unghie e poi…c’è la storia di oggi.
Chi non fosse interessato alle storie di oggi o avesse votato per Federici sindaco non prosegua oltre.
La realtà di oggi è quella di un presidente che ha problemi con le sue aziende e "scappa", quella di una realtà economica cittadina paleolitica e, quindi, quella di una squadra che rischia di sparire dal panorama del calcio professionistico. Ed è quella di un Primo Cittadino che snobba eventuali nuovi acquirenti della società, peraltro persone degnissime (di stare in galera), asserendo di avere in mente un altro modo per salvare lo Spezia Calcio. Ed esso metodo consiste nel far sborsare ad ogni tifoso 500, 1000, o più euri, tanto che vuoi che sia?!!! Grazie sindaco, se non ci avesse pensato lei…
Chi fosse genovese, lucchese, di altra origine ma parimenti avaro, o avesse semplicemente scrupoli sociali non prosegua oltre.
Nonostante l’odio che mi "lega" al Primo Cittadino (primo in idiozia?) , non mi resta che pagare, contribuire con quel poco che posso. E voi che state a fare ancora qui a leggere? Se è vero che "lo Spezia siamo noi"…beh, non è detto che non possiate esserlo un po’ anche voi!!!
Nessuno mi ha preso sul serio. Neanche questa volta. Il fatto di non godere di alcuna credibilità è un complesso che ho già superato da tempo, che non mi colpisce più di tanto e che do, ormai, per scontato. Eppure stavolta ero partito con i migliori propositi. Metto da parte tutto: laurea, occupazione a tempo indeterminato, esilio in terra toscana. Abbandono l’industria, il treno delle 06:17 da La Spezia Centrale, le mansioni di “altissima” ricerca scientifica nel campo dei materiali polimerici che mi hanno reso famoso in tutto il globo terracqueo al pari, per lo meno, del compianto Natta. Lascio tutto, chiedo ed ottengo un finanziamento a fondo perduto in quanto giovane (?) imprenditore in area economicamente depressa, acquisto a prezzo modico una porzione di terreno in zona boschiva, assolutamente non edificabile e avvio ivi un attività di castanicoltura assai redditizia. Che competenze ho nel settore? Niuna, però prometto che domani vado in libreria e acquisto un libro sull’argomento. Per ora mi basta aver compreso che il castagno è l’albero più affascinante di tutti, che profuma di estate in giugno e sorprende di colori in ottobre. Recupero così un’attività ancestrale ormai in declino e che ha rivestito in passato un ruolo di primissimo piano. Mio papà mi ha sempre raccontato che, in tempo di guerra, la castagna era il cibo di tutti i giorni: al mattino pane di farina di castagne, a pranzo non me lo ricordo, a cena polenta di farina di castagne e, nelle feste, castagnaccio, frittelle di farina di castane o pastella di farina di castagne cotta sui “testi” di terracotta. E poi castagne bollite e caldarroste in quantità! Insomma una dieta varia ed equilibrata. Se dovesse scoppiare la Terza Guerra Mondiale, diventerei pure ricco e, in caso di conflitto nucleare potrei brevettare le castagne che si cuociono da sé! Se non divento ricco, comunque, un giorno i terreni diventeranno edificabili ed io potrò scegliere se edificarvi un enorme grattacielo e diventare miliardario o se farvi un’oasi di pace e natura in mezzo alla follia cementificatrice dell’umanità. In quest'ultimo caso resterei povero, i miei figli mi odierebbero e, alla mia morte, si spartirebbero il terreno e vi costruirebbero due o più grattacieli altissimi, per cancellare la follia conservatrice del loro stupido genitore. Che, però, li maledirà dall’aldilà.
Avrete presto aggiornamenti sulla questione e…sappiate che cerco soci!!!
P.S. Chi, nel post precedente, si fosse preoccupato per la mia salute sappia che ho ripetuto le analisi e le transaminasi sono tornate nei ranghi. E il colesterolo, direte voi? Beh, non scherziamo! Come mi disse un vigile urbano alla mia richiesta che fosse fatto rispettare un divieto di sosta: “Colui che faceva i miracoli è morto 2000 anni fa”!
Buona domenica a tutti!
P.S. Chi, nel post precedente, si fosse preoccupato per la mia salute sappia che ho ripetuto le analisi e le transaminasi sono tornate nei ranghi. E il colesterolo, direte voi? Beh, non scherziamo! Come mi disse un vigile urbano alla mia richiesta che fosse fatto rispettare un divieto di sosta: “Colui che faceva i miracoli è morto 2000 anni fa”!
Buona domenica a tutti!

