Mai come in quest’ultimo periodo sono persuaso della necessità di pene severe e soprattutto certe per chi commette reati, di qualsiasi genere.
Mai come in questo periodo mi sono accorto che ciò purtroppo non accade, almeno non qui da noi. La verità è che ci sono troppi arzigogoli, troppe scappatoie, cosicché possiamo facilmente incontrare per strada qualche pazzo omicida o pluristupratore al quale non sia stato convalidato l’arresto.
D’altra parte spesso le leggi ci sono, abbiamo speso miliardi di parole per catalogare minuziosamente quello che è giusto e quello che non lo è. Magari non sono proprio leggi nuove nuove, dacché, tra decreti attuativi e minchiocavolate simili, una legge diviene operativa solo dopo dieci anni, ammesso e non concesso che non venga smantellata dal governo successivo, come sempre avvenuto negli ultimi anni! Non saranno leggi nuove di zecca, pare addirittura che il nostro codice penale derivi direttamente dal diritto romano, come sta a confermare la presenza dei troppi senatori a vita (che, probabilmente, tale diritto hanno partecipato a redigere), ma non importa, basta che funzionino!
L’altro giorno scorrevo per diletto alcuni articoli del codice penale (e chi non si diletta così?!) quando mi sono imbattuto nel famigerato art. 674, getto pericoloso di cose. Esso articolo così argomenta:
"Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l'arresto fino a un mese o con l'ammenda fino a 206 Euro".
Sta a significare che si può essere arrestati per una scorreggia?

Risale ai primi anni universitari l'esperienza genovese che tanto ha intristito il povero Albolo. Della sporcizia, del vento terribile e della deprimente vita del capoluogo ligure parla la seguente canzonetta redatta appunto in quegli anni...
A Genova i cani si sciolgono sopra al cemento
E li porta via il vento…se li porta via il vento…
Oppure rimangono in piccoli pezzetti e rigoletti, in mucchietti
Oppure rimangono in piccoli pezzetti e rigoletti, in mucchietti
Sciolti sul pavimento, finché non li porta via il vento
Che lì è molto più che un tormento…non li porta via il vento…
Che lì è molto più che un tormento…non li porta via il vento…
E allora, dispersi in particelle,
in gas o gocciolelle o che ne so?
Si schizzano, si spruzzano e, come un aerosol,
Contribuiscono a intorbidire l’aria, creando folte nuvole di smog
Contribuiscono a intorbidire l’aria, creando folte nuvole di smog
E, insieme a idrocarburi, li respiriamo
E infine infondo a noi abbiamo i cani…
A Genova non c’è neanche una bambina o una donna carina
Sono solo tutte brutte, racchie secche
Oppure grasse e vecchie comunque…non si chiamano donne…
Tranne quella di via Trebisonda,
quella semplice, così graziosa, bionda
che transitava su quella Fiat, col suo papà,
era tanto carina: sarà stata…un’extracittadina!
A Genova i cani si sciolgono sul pavimento e li porta via il vento…
e allora fuggono le bambine, le ragazze carine non ci sono,
c’è un buco nell’ozono grosso come un cratere, la mafia è al potere,
i treni deragliano e ragliano gli uomini; o Ministro mi senta
e allora fuggono le bambine, le ragazze carine non ci sono,
c’è un buco nell’ozono grosso come un cratere, la mafia è al potere,
i treni deragliano e ragliano gli uomini; o Ministro mi senta
e faccia qualcosa per questa indecenza,
che so? un esplosivo, un anti-lassativo per i cani,
un forte astringente che salvi la gente da questo tormento
e calmi un po’ il vento
e assegni galere alla mafia al potere
e, per stare sereni, non deraglino uomini e treni!
Ma per fare questo io mi rendo conto
Non basta lo sforzo congiunto del mondo
E allora è più onesto o un fatto di fede che io in questo posto…
…non ci metto più piede!

(Albolo, periodo sanremese)
Più avanti, se lo riterrò opportuno, vi illustrerò nei dettagli la terribile situazione genovese...
che so? un esplosivo, un anti-lassativo per i cani,
un forte astringente che salvi la gente da questo tormento
e calmi un po’ il vento
e assegni galere alla mafia al potere
e, per stare sereni, non deraglino uomini e treni!
Ma per fare questo io mi rendo conto
Non basta lo sforzo congiunto del mondo
E allora è più onesto o un fatto di fede che io in questo posto…
…non ci metto più piede!

(Albolo, periodo sanremese)
Più avanti, se lo riterrò opportuno, vi illustrerò nei dettagli la terribile situazione genovese...
Questo già dai tempi delle elementari, con la maestra che ripeteva sempre a mia mamma: “è un bambino intelligente, se si impegnasse di più…” La realtà era che il bambino fingeva di essere intelligente e, se non si impegnava di più, era semplicemente perché non era in grado di farlo!
Così sono passati tra risate e rimpianti gli anni delle medie, delle superiori e dell’università, con quegli esami provati e riprovati e imparati tanto bene che due giorni dopo non ricordavo neanche il concetto più banale! E di tanto studio che mi è restato? La sensazione tragicomica che quello che faccio lo avrei potuto fare tranquillamente senza tanti anni e soldi buttati per una causa persa!
Ma – vi chiederete – chi ti sopravvaluta adesso? Tutti. Faccio qualche esempio: i colleghi di lavoro che credono capisca la chimica, alcuni amici che mi incitano a scrivere attribuendomi chissà quali capacità, la Fede che mi ha definito “intelligente e profondo”, i familiari che credono che abbia le “mani d’oro” e così via, dagli ex compagni di scuola ai parenti più disparati. So che potrebbe sembrare che io scriva questo post per ottenere commenti di elogio ed incoraggiamento: non è così. Anzi, commenti del genere non ne voglio proprio, riservateli a qualcun’altro!
Già perché sono triste e amareggiato: pensate sia facile portare in giro una fama poggiata sul nulla? Credete sia bello fingere di avere una sensibilità sopraffina, solo per non deludere le persone che ti stanno vicino e così ti hanno catalogato? E fingere di sapere ciò che non si sa? E recitare il ruolo del colto o del brillante? E assecondare tutti nella convinzione che non sia soltanto un piccolo uomo, di statura e capacità?

Ma, come per chiunque abbia fondato le proprie glorie su basi fallaci, prima o poi tutti i nodi vengono al pettine e in tale prospettiva temo che a nulla varrà il mio patetico tentativo di rinunciare ai capelli.........(e qui si tornerebbe al post precedente....)
Gioite gente, oggi 3 novembre 2007 sarà ricordato come una data storica per la civiltà di questo paese, infatti oggi è il Pelato-Day!!!
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