Discorsi intorno al concetto di federalismo coniugale
Io non sono leghista. Ci mancherebbe! Chi mi sta vicino sa quanto per me sia importante difendere l’unità della Nazione da tutte le spinte centrifughe che ogni tanto riemergono qua e là, sù e giù e così via (soprattutto sù). In questo non mento, lo sanno tutti. Eppure la vita ci pone in situazioni nelle quali ti trovi costretto, tuo malgrado, a parlare ed agire aggrappandoti a idee che ti sono sempre state estranee...
In questi ultimi giorni sto uscendo con una ragazza che trovo carina e veramente in gamba (lo dico per tenermela buona nel caso dovesse trovare accesso a queste pagine). Notare che ho usato l'espressione “uscendo con” e non “entrando in”; lo puntualizzo per specificare che il nostro, per ora, è soltanto un rapporto di particolare amicizia. Ora, questa ragazza ha una visione molto “forte” del concetto di coppia, visione che la porta ad escludere che si possano trovare interessanti o piacenti anche altre persone (fermo restando la fedeltà), che si possano avere interessi diversi, frequentare amicizie disgiunte o, che so?, gestire uno spazio tutto personale come un blog.
L’altra sera, essendosi fatta la discussione un po’ “impegnativa” e cercando lei in me assicurazioni sulle mie intenzioni future e non sapendo io come dipanarmi da questa situazione ingarbugliata, in preda ad un soffocante senso di ansia ... non ho trovato di meglio che sottolineare le differenze di vedute riguardo all’idea di coppia. E nel momento più acceso che cosa ho tirato fuori? Il concetto della “coppia federale”.
Secondo tale teoria, la coppia viene vista come la cooperazione tra due entità distinte che agiscono per un fine comune. Cioè, se anche dovessi "ri-accompagnarmi", io voglio esistere anche come individuo e non solo come appartenente ad una coppia, non voglio smaterializzare la mia già precaria personalità in un annullamento reciproco! La strada si percorre in due, ognuno con le proprie gambe, magari aspettandosi a vicenda (oppure al primo bar)!
Ma proprio mentre mi producevo in poco agili contorsioni verbali nel cercare di esplicitare tale fondamentale concetto, mi sono chiesto: ma come c...o si fa a discutere con una ragazza che ti interessa e, nel momento di maggiore serietà, tirare fuori idee tanto strampalate? Conoscete forse un modo migliore per smorzare qualche eventuale entusiasmo? E mi sono risposto: no!
Sì, lo so che a voi di ciò che ho detto non ve ne può fregare una benemerita cippa, ma tutto questo discorso mi serviva per ribadire che no, io non sono leghista; non mi chiamo Borghezio e tanto meno Calderoli. Però, se mi ci metto d’impegno, in quanto a cazzate colossali posso dire senz'altro la mia!
Io non sono leghista. Ci mancherebbe! Chi mi sta vicino sa quanto per me sia importante difendere l’unità della Nazione da tutte le spinte centrifughe che ogni tanto riemergono qua e là, sù e giù e così via (soprattutto sù). In questo non mento, lo sanno tutti. Eppure la vita ci pone in situazioni nelle quali ti trovi costretto, tuo malgrado, a parlare ed agire aggrappandoti a idee che ti sono sempre state estranee...
In questi ultimi giorni sto uscendo con una ragazza che trovo carina e veramente in gamba (lo dico per tenermela buona nel caso dovesse trovare accesso a queste pagine). Notare che ho usato l'espressione “uscendo con” e non “entrando in”; lo puntualizzo per specificare che il nostro, per ora, è soltanto un rapporto di particolare amicizia. Ora, questa ragazza ha una visione molto “forte” del concetto di coppia, visione che la porta ad escludere che si possano trovare interessanti o piacenti anche altre persone (fermo restando la fedeltà), che si possano avere interessi diversi, frequentare amicizie disgiunte o, che so?, gestire uno spazio tutto personale come un blog.
L’altra sera, essendosi fatta la discussione un po’ “impegnativa” e cercando lei in me assicurazioni sulle mie intenzioni future e non sapendo io come dipanarmi da questa situazione ingarbugliata, in preda ad un soffocante senso di ansia ... non ho trovato di meglio che sottolineare le differenze di vedute riguardo all’idea di coppia. E nel momento più acceso che cosa ho tirato fuori? Il concetto della “coppia federale”.
Secondo tale teoria, la coppia viene vista come la cooperazione tra due entità distinte che agiscono per un fine comune. Cioè, se anche dovessi "ri-accompagnarmi", io voglio esistere anche come individuo e non solo come appartenente ad una coppia, non voglio smaterializzare la mia già precaria personalità in un annullamento reciproco! La strada si percorre in due, ognuno con le proprie gambe, magari aspettandosi a vicenda (oppure al primo bar)!
Ma proprio mentre mi producevo in poco agili contorsioni verbali nel cercare di esplicitare tale fondamentale concetto, mi sono chiesto: ma come c...o si fa a discutere con una ragazza che ti interessa e, nel momento di maggiore serietà, tirare fuori idee tanto strampalate? Conoscete forse un modo migliore per smorzare qualche eventuale entusiasmo? E mi sono risposto: no!
Sì, lo so che a voi di ciò che ho detto non ve ne può fregare una benemerita cippa, ma tutto questo discorso mi serviva per ribadire che no, io non sono leghista; non mi chiamo Borghezio e tanto meno Calderoli. Però, se mi ci metto d’impegno, in quanto a cazzate colossali posso dire senz'altro la mia!

Chi sa dirmi, dai dettagli mostrati, in quale città mi trovavo?


Il vincitore riceverà un pregiatissimo omaggio che or ora mi inventerò...
Attendete fiduciosi miei aggiornamenti e intanto...provate a rispondere!!!
Ci scusiamo per l'interruzione
Le trasmissioni riprenderanno nel più breve tempo possibile
(nel frattempo vedete di fare un po' qualcosa di utile...)


