Al liceo noi della Curva avevamo organizzato una squadretta di calcio a 7, che avevamo battezzato come “Furie Viola”, appunto. L’appellativo “furie” forse era un po’ esagerato e direi non si basasse su dati concreti. Il viola era stato adottato come colore ufficiale, in seguito ad una svendita di maglie da calcio viola, rigorosamente a manica lunga e composte di un tessuto non meglio stabilito ma senz’altro adottato nelle lontane lande siberiane per proteggersi dal terribile Generale Inverno.
La squadra era composta da Ugo “portieron”, il Dimpo “mago del gioco di suola” (fino allo sfinimento), il Robe “bomber sulla riga di porta”, Illori “instancabile stantuffo della fascia”, Illeo centrocampista di indiscussa valore, Il Pompa fuoriclasse (infatti spesso non era presente in aula) e io, coriaceo difensore dalle non eccelse capacità balistiche. Nel corso degli anni universitari la squadra si è arricchita di nuove presenze, si è alleggerita di tessuto, trasformandosi (per successiva svendita di abbigliamento sportivo) nelle temibili “furie blu scozia”.
Le Furie Viola avevano uno sponsor non pagante, l’Ortofrutta Lola, nonna del Pompa, un motto di tutto rispetto (“Furie Viola per l’onore della Lola!”) e un bellissimo inno che avevamo ricavato sull’aria di Faccetta Nera. Esso inno faceva così:
In effetti il nostro campetto, posto sotto alla località denominata Montalbano, era accessibile non tramite un viale ma tramite un viottolo di campagna ciottoloso e stretto; il campo in realtà non era verde di erba ma era di purissima terra battuta (polverone in estate, sabbie mobili in inverno).
Come già detto, la maglietta non era poi così carina, la Lola non si aspettava nessuna vittoria ma una cosa era più o meno vera: noi, in mezzo a quel campetto polveroso, se non ci sentivamo proprio sette re, ci sentivamo almeno come sette piccoli guerrieri, che lottavano magari per obiettivi non particolarmente ambiziosi, ma questo per noi aveva ben poca importanza.
"Con lingua o senza?"

E' cominciata con questo aberrante dialogo con l'animatrice dell'hotel la breve permanenza elbana del trio più bello del mondo (ovviamente tale affermazione è più che discutibile ma, come dice il saggio, "in periodo di carestia..." un po' di pubblicità non guasta mai!).
Il soggiorno è trascorso tra cene abbondanti, passeggiate serali sul lungomare, struggenti incontri con la sosia della Clerici e poi lunghe dormite in spiaggia, musica, musica, musica e...aperitivi!
In pratica l'unico scopo dei miei compagni di viaggio è stato quello di indurre sulla strada dell'alcolismo un vero astemio come me; a dire il vero con risultati più che onorevoli, se venerdì sera ci siamo allontanati dal Bar della Piazzetta di Marciana Marina con uno scontrino di 160 euro in aperitivi!!!
Comunque è tutto a posto, ho retto abbastanza bene il colpo, anche se sono ingrassato di un paio di Kg che devo assolutamente smaltire il prima possibile.
Per cui ora vi lascio: devo andare a correre!!!!!

P.S. con abiti più adatti, ovviamente
P.P.S. Se lo riterrò opportuno, saranno aggiunte le vere foto della vacanza!!!
Ci si risente all'inizio della prossima settimana!
(Tanto lo so che non sentirete la mia mancanza...)
Un salutone a tutti, buon week end!!!


