giovedì, 26 luglio 2007
Data la grande popolarità di cui gode attualmente il mio blog (3 commenti in 3 post), quale migliore mezzo per pubblicizzare un link dove potrete trovare letteratura di "altissimo livello" (ehm...)?

http://www.giovaneholden.it/premio-letterario.html

Qui potrete trovare qualche racconto da stampare e leggere sotto l'ombrellone (o sopra, se vi piace di più...)





Buon eritema solare a tutti!
postato da: albolo alle ore 22:33 | Permalink | commenti (7)
categoria: rubriche
venerdì, 20 luglio 2007

L’esimia psicologa Silvia, in via del tutto eccezionale, mi ha concesso l’impareggiabile onore di rendermi partecipe di alcune tecniche terapeutiche utilizzate nella cura dei bambini psicologicamente fragili. E’ noto ormai da tempo, infatti, che la predisposizione verso taluni disturbi della psiche e i relativi sintomi siano evidenti già in età pre-adolescenziale e risulta pertanto palese come una cura mirata e tempestiva possa evitare che tali fenomeni possano manifestarsi con devastante brutalità in età adulta. Recenti studi condotti da diverse università americane hanno dimostrato come il 95 % degli omicidi, il 67 % degli stupri, il 75 % dei suicidi e la quasi totalità dei furti di accappatoi negli hotel di lusso, tutte manifestazioni degenerative di forme di introversia infantile, potrebbero essere prevenuti ed evitati con un intervento specifico sul soggetto in fase di crescita. Forme latenti di depressione, di disturbo ossessivo-compulsivo, di derealizzazione possono oggi venire affrontate, oltre che con un approccio farmacologico, anche tramite l’utilizzo di semplici esercizi cognitivo-comportamentali che favoriscano il giusto rapportarsi con la realtà circostante. Un esempio tipico consiste nel fare imparare a memoria allegre canzoncine che abbiano come soggetti il mondo della natura e l’eterno rigoglio della vita. Riporto qui di seguito il testo di una di tali canzoncine, così come mi è stato inviato dalla Dr.ssa Silvia medesima.

6 coniglietti andavano a spasso
1 sbatteva la testa contro un sasso
5 conigli andavano al mare
1 di loro finì per affogare
4 conigli giocavano in un prato
1 si è perso e non si è più trovato
3 coniglietti videro un bue
dalla paura rimasero in 2
2 coniglietti andavano all'ovile
un cacciatore sparò con il fucile
1 coniglietto che aveva buon cuore
rimasto solo moriva di dolore!!!!!!!!!


Come ulteriore prova della bontà del metodo si consideri, per contrasto, quante turbe della psiche compaiano in un soggetto come me, cresciuto con motivetti apparentemente innocui come Heidi, Isotta, Il bassotto poliziotto e così via...

 

postato da: albolo alle ore 10:11 | Permalink | commenti (3)
categoria: scienza
mercoledì, 18 luglio 2007
E fu di nuovo estate. Mi ricordo, eravamo sulle banchine a cercare di carpire quel poco di refrigerio che ci concedeva la brezza serale. Si sentiva, nel mare immobile, come un ribollire sommesso dalle profondità, come un lamento, un rantolio spezzato. I vecchi fissavano quell’acqua morta o moribonda, come se da essa da un momento all’altro avesse dovuto emergere chissà quale mostruosità marina. Cosa che puntualmente si verificò.
Durante le celebrazioni di una consueta festa cittadina, con tutti gli abitanti accorsi sulle passeggiate a mare per assistere alla disfida remiera, all’atto della deposizione in mare di una corona di fiori, omaggio alla memoria dei "caduti in mare", nel momento di massima commozione, quando cioè tutte le navi alla fonda nel golfo suonavano le sirene all’unisono, mentre gli spettatori restavano muti per un minuto irreale,..la folla avvertì un rumore sordo e lamentoso provenire dallo specchio d’acqua sottostante. Fu dapprima come un’esplosione soffocata, poi un ruggito, poi un gorgoglio…Le sirene e le voci tacquero. Prima ancora che la gente avesse avuto il tempo di guardarsi in faccia con aria interrogativa, il rumore riprese più forte, ribelle e potente come un tuono. La terra cominciò a tremare. Il mare parve dapprima ritirarsi, contrarsi e poi esplose verso l’alto con una gigantesca onda d’urto.
Le celebrazioni furono sospese, i feriti accompagnati a medicarsi, il team di Super saggi interpellato con apprensione.
Questi ultimi arrivarono ad una conclusione dopo circa una settimana; e non furono buone notizie. Intanto la terra continuava a tremare, senza eccessiva violenza, ma anche senza soluzione di continuità; e il mare si ostinava a lamentarsi, a gorgogliare minaccioso.
Risultava ora palese che non erano state tanto o solo le correnti marine a creare una sorta di intasamento nel Golfo, ma era il fondale stesso che si stava elevando per chissà quale assurda ragione o capriccio della natura. In pochi giorni la profondità del mare si ridusse di quasi tre metri e un esercito ancor più imponente del precedente fu inviato per effettuare le operazioni di escavazione. Fu indetta una lotta all’ultimo sangue; più il livello del mare avrebbe continuato a diminuire, tanto più si sarebbe asportato con mezzi meccanici.
Notte e giorno l’esercito lavorò ininterrottamente e senza risparmiare energie e, intanto, il livello del mare continuava ad abbassarsi pericolosamente. Le compagnie di navigazione principali ordinarono alle proprie navi di allontanarsi dal golfo, per precauzione e ogni traffico fu fermato.
Il sindaco e le autorità competenti stavano ormai accusando evidenti crisi di nervi; continuavano a sorridere sulle televisioni e a rassicurare la gente sul futuro e ordinavano interventi sempre più accaniti, sempre più ciechi, sempre più inutili.
Lo zio Pinolo, seduto su una panchina del molo, sentenziò sconsolato: "E’ il Golfo che si da la morte da sé, prima che altri possano…". Difatti il Golfo stava morendo dopo lunga, feroce, insostenibile agonia. E ciò era ormai evidente a tutti e, quando anche i primi mezzi utilizzati per lo scavo iniziarono ad arenarsi, se ne convinsero finalmente anche le autorità cittadine.
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postato da: albolo alle ore 09:28 | Permalink | commenti
categoria: storie e affini
sabato, 14 luglio 2007

In questi giorni ero accarezzato da una brezza leggera di follia.
Non saprei spiegare cosa fosse:
un celarsi e palesarsi in un intreccio fitto di parole, forse;
o forse altro, non importa.
E' difficile pensare quanto possa divertire e disorientare
un semplice gioco.
E cosa faccia capire.
Oggi sono ancora un quindicenne emozionato che sogna di respirare il profumo del mare, attraverso chiome scure, mosse al vento.

Grazie...

postato da: albolo alle ore 13:09 | Permalink | commenti (2)
categoria: riflessioni
martedì, 10 luglio 2007
Io mi bullo di essere una persona fondamentalmente taciturna e solitaria. Per fare un esempio, se si deve andare al mare, non sopporto l’adunata generale in piazza della Guallera Rinsecchita per poi viaggiare tutti assieme appassionatamente per quei 10 minuti scarsi che ci separano dalla spiaggia...ma così dover stare mezz’ora ad aspettare Tizio che è stato trattenuto dalla nonna emorroidica, Caio che ha avuto un contrattempo alla prostata e Sempronio che "sta per arrivare" mentre, in realtà, è ancora a casa seduto comodamente sul bidè! No, molto meglio ritrovarsi direttamente alla meta ed essere autosufficienti, per potersene liberamente andare a nostro piacimento, senza dover rendere conto a nessuno. Sono solitario. Non è un problema se mi ritrovo ad andare al mare da solo: il sole e l’acqua comunque non per questo vengono meno; si può dormire, leggere, ascoltare buona (e cattiva) musica, ammirare il panorama circostante, riflettere ed aver la scusa buona per attaccare discorso con signorine scompagnate.
Essendo anche taciturno, come ho già detto, mi piacerebbe iniziare queste conversazioni con un prolungato e toccante silenzio, ma mi rendo conto che si potrebbe rivelare imbarazzante e di dubbia utilità. E le signorine non apprezzerebbero. Così mi devo prodigare in un campo che non è il mio: quello del paroliere e del brillante conversatore, cosa che mi riesce con risultati altalenanti, a voler essere positivi. Certo che esse signorine, invece di apprezzare lo sforzo titanico che compio in loro onore, fanno di tutto per risultare indisponenti; c’è chi fa finta di non sentire, chi ti risponde girata dall’altra parte, chi ti abbaia e cerca pure di mordere…e, così facendo, mi rafforzano nella convinzione di restare solitario! Certo, so benissimo che probabilmente esistono anche donne che sanno rispondere con un sorriso, senza per questo rovinarsi la reputazione (si chiama educazione, no?) o sanno sottrarsi ad un invito senza essere sgarbate e offensive…ma queste ovviamente sono già tutte "accompagnate"! Ma io che, oltre ad essere solitario e taciturno, sono pure duro e testardo come un mulo non mi dispero e continuo a cercare…una, almeno una gentile e solitaria dovrà pur esserci!!!!
postato da: albolo alle ore 08:47 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 06 luglio 2007
Esattamente come un anno fa, torno a proporre da queste pagine un annuncio aperto a tutti: cerco compagni/e per trascorrere qualche giorno in agosto in qualsiasi località del mar mediterraneo.
Io ho sempre nel cuore le esperienze entusiasmanti dei giri di Sardegna e Corsica in tenda, per cui mi piacerebbe molto tornare in campeggio, ma sono conscio che a non tutti si addice una vita di privazioni e scomodità! Per questo motivo sono pronto a rinunciarvi; non mi importa quindi la sistemazione o i mezzi di trasporto, l’importante è trovare qualcuno che abbia tanta voglia di visitare posti nuovi, scoprire spiagge irraggiungibili, addormentarsi sotto un tetto di stelle…senza l’assillo di trascorrere nottate in discoteca!
Esattamente come un anno fa, torno ad emozionarmi nel sognare un viaggio di questo tipo e persone entusiaste con cui condividerlo. Esattamente come un anno fa, questo annuncio cadrà nel vuoto…
P.S. In via del tutto eccezionale, potrei anche accettare altre mete…

postato da: albolo alle ore 14:15 | Permalink | commenti (2)
categoria:
martedì, 03 luglio 2007
Le amiche (delle tizie) devono farsi i benemeriti 'azzi loro e non andare a intralciare i programmi delle persone per bene!!!

Tanto si sa che l'amica del cuore è un'invenzione da liceali e che "l'amicizia tra due donne è solo la congiura contro una terza"...

Per cui dannato affare vestito di ocra (e, per giunta, alticcio), vedi di metterti tu sai dove quel rottame di scooter che ti ritrovi e evita di offrire passaggi a sproposito! Anzi, crepa!

Cavolo, mi si scusi il turpiloquio ma sono davvero a dir poco a dir-ato. Sono andato pure a farmi footing per divorare il nervoso e ho corso alla velocità dell'alluce fino a quando la fatica ha avuto la meglio sull'odio primitivo. Ma adesso esso sta crescendo di nuovo e mi accorgo che sono ancora 'zzato come unabbbbestia!

Il post che di oggi era un altro, ma ora sarebbe stato fuori luogo; lo tengo in serbo per i prossimi giorni.

E ora toglietevi dalle balle, che ho da fare!
postato da: albolo alle ore 22:01 | Permalink | commenti (3)
categoria: sfoghi