Si chiama tempestività. E’ la caratteristica di quanto viene compiuto con prontezza e al momento opportuno. Non è un neologismo ma a quanto pare è un termine sconosciuto dalle parti di Albolandia…
A chi la natura offre poche Occasioni, in qualunque aspetto della vita, non è concesso di poterle perdere con leggerezza e spensieratezza. Ci vuole concretezza (e basta "–ezza"!). Io, per una buona metà, le Occasioni in cui mi imbatto non le riconosco per niente, a causa della mia congenita miopia; le restanti, però… le considero in ritardo; cioè, quando so come sfruttarle, esse sono già inesorabilmente parte del passato. E non serve rincorrerle affannosamente: si rischierebbe soltanto di peggiorare la situazione. E' completamente inutile.
A ben vedere, adesso è inutile anche tutto quest’odio gratuito che mostro nei confronti di chi mi si siede vicino in treno, di chi parla, di chi ride. E’ folle l’astio verso il genere umano tutto, senza distinzioni, senza assoluzioni. Che sarebbe poi fondamentalmente astio, odio verso me stesso, se la mia coscienza potesse parlare. Ma non può, almeno per questa volta. E che cos’è poi questa tanto osannata voce della coscienza? E’ quella che ti fa ricredere una volta che avevi trovato tutti i colpevoli, che avevi incastrato ad hoc i tuoi alibi. E’ quella che ti tortura e parla, anche quando avresti bisogno di un po’ di silenzio. E’ un bambino obeso di Montuolo che aspetta un treno che non si fermerà.

Giulia mi ha reso partecipe di uno studio particolarmente interessante (portato a termine con la sua collega Romina) inerente la scelta del compagno ideale. In seguito a lunghe e faticose esperienze relazionali (non tutte loro, chiariamolo) esse sono giunte ad individuare quale indicatore di idoneità copulativa il comportamento del maschio al momento del risveglio. In particolare è buon indice di idoneità il fatto che LUI si alzi prima della consorte e le prepari la colazione (merito questo tanto più degno di considerazione se i di lui impegni mattutini gli avessero consentito di crogiolarsi tra le lenzuola ancora per un paio d’ore). Questo fatto è visto dalla donzella come sicuro segno di affetto e venerazione. Ovviamente non è solo l’atto in sé ad avere un valore ma anche la sostanza (cioè quanto la colazione la soddisfa e sorprende) e la forma (sul tavolo o nel vassoio sono presenti fiori?). Pare che nel 90% delle coppie felicemente sposate tale rito rappresenti consuetudine giornaliera, mentre non si è mai riscontrato nelle coppie andate in crisi entro i primi tre anni di convivenza.

Io però ritengo che anche questa generosità mascolina possa essere fonte di litigi e fraintendimenti all’interno della coppia. Infatti generalmente la donna, vedendo una colazione abbondante e calorica inizia a lamentarsi dei suoi chili di troppo (generalmente immaginari) costringendo il malcapitato ragazzo a proporre la mattina seguente una colazione appena sufficiente per un passerotto. A questo punto la donna cala nel più violaceo isterismo in quanto secondo lei tale colazione è la conferma che il partner pensa che lei sia grassa!


- è stata la mia prima notte bianca e l'ennesima in bianco
- la "candida" notte a Roma è terminata il mattino seguente; le notti "biancastre" alla Spezia non si protragono oltre le 23.45 (gli anziani protestano...)
- esistono negozi (a Roma) che vendono borse a migliaia e migliaia di euri. Ho scoperto che le donne pagano volentieri l'evidente furto non già per la borsa in se stessa ma per il piacere di uscire esibendo uno shopper di Valentino o chi per lui. Consiglio ai contraffattori: non imitate le borse di Valentino e affini, basta imitare i sacchetti; il costo dell'operazione è minore e più miti le eventuali pene
- avere degli amici sinceri ripaga di due viaggi in treno contromano, con temperature variabili dai +40 °C (II classe) ai -30 °C (I classe)
W la ciccia!!!
Ho deciso di smetterla di condurre una vita anonima e senza grandi prospettive. Ho deciso di fare qualcosa per cui il mio nome possa essere ricordato. Ho fatto tutte queste considerazioni e dunque ho deciso di costruirmi una città, un regno tutto mio. E la prima cosa da fare quando si ha un regno, è governarlo nel modo più saggio possibile. Dunque ho emanato la seguente costituzione, che fissa le regole fondamentali del mio piccolo stato…
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA DI ALBOLANDIA
Albolandia è una Repubblica approssimativamente democratica, fondata sul lavoro degli altri.La sovranità appartiene al popolo, che però preferisce lasciarla esercitare ad Albolo.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, quali la partita domenicale, la pennichella post pranzo, la lettura di quotidiani sportivi, l’utilizzo dell’aria condizionata.
La Repubblica è una e indivisibile, anche perché è talmente piccola che sarebbe difficile dividerla…
Albolandia ripudia l’ora solare, l’uso di snowboard sulle piste da sci, l’uso delle K, delle abbreviazioni eccessive e di termini stranieri nei documenti scritti, ivi compresi blog, sms e quant’altro.
Le donne albolandesi sono obbligate a non utilizzare tacchi più alti di cm 4, a non portare tagli di capelli eccessivamente mascolini, a non portare maglioni legati sui fianchi, a non indossare calzoni bianchi e trasparenti se dotate di mutandoni della nonna.
Gli uomini albolandesi sono obbligati a non portare capelli di lunghezza superiore a mm 5, a non depilarsi e a non sottoporsi a trapianto di capelli.
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. Tali norme prevedono, tra l’altro, che le minoranze linguistiche in questione siano obbligate a parlare albolandese (una specie di italiano carente di doppie) e a dimenticarsi della lingua minoritaria, altrimenti Albolo non capisce.
La Repubblica, nel rispetto del patrimonio naturalistico (oltre che per fini di altro genere) stabilisce che la presente Costituzione sia idrosolubile.

Accetto consigli per migliorare questa Costituzione e le condizioni di vita nel mio Regno...

