A volte capita che 31 anni di vita attenta e morigerata, spesa nell’arginare le tentazioni dei peggiori vizi umani, vengano smentiti da una sola nottata dissoluta, passata con compagnie poco raccomandabili.
A onor del vero, debbo precisare che la Montecarlo sopra citata non è la perla di lusso sita nella Costa Azzurra ma bensì l’altrettanto famoso borgo medievale sito in lucchesia, lungo il "percorso del vino". E questo basta a fare capire che non sono stato tentato dal vizio del gioco…

In realtà io, astemio da almeno tre decenni, nel corso di una cena aziendale, sono stato indotto a trangugiare ettolitri ed ettolitri di vini dalle più disparate caratteristiche e provenienze ed indi "finito" a suon di limoncelli e sambuche. Emissari della perfida Albione hanno pure attentato all’incolumità del mio cavo orale, incendiando con successo gli effluvi alcolici provenienti da inconsueti gargarismi alla sambuca. Ma c’era chi, evidentemente più malconcia del sottoscritto, si faceva trasportare su carriole improvvisate sventolando un maestoso girasole recuperato nel bidone della "rumenta" e decantando le capacità amatoriali del proprio "uomo", o chi, in preda ad attacchi di "risite acuta e fulminante", sperimentava ripetutamente la comodità dei fondi stradali.
In realtà poi io, accanito antifumatore da generazioni e generazioni, sono stato indotto, contro la mia volontà, a provare la prima sigaretta della mia vita, a cui hanno fatto immediatamente seguito la seconda e la terza…
Di tutti i vizi possibili, ovviamente è stato escluso quello da me più gradito, ma spero di avere la possibilità di rifarmi, pena la pubblicazione su questo blog delle foto più compromettenti scattate durante la serata. Questo, che ai meno accorti potrebbe sembrare un ricatto, dovrebbe far riflettere i più accorti sul fatto che spesso tanta accortezza è fallace.
lunedì, 24 luglio 2006
Questo post si divide in due parti che nulla hanno a che fare l’una con l’altra e in questo ben rappresentano il carattere dell’autore…
- De nostalgia insulae
In questi giorni la mia piccola porzione di cromosomi sardi sta sferrando un attacco devastante alla mia stabilità. Così mi attanaglia una straripante voglia di tutto ciò che è Sardegna. Ma non solo di spiagge bianchissime e coste di granito, ma anche di pinete, di arbusti spinosi, di oleandri in fiore, di campi nell’entroterra con muretti di pietra a delimitare le diverse proprietà, di strade deserte accecate dal sole, di querce da sughero scuoiate, di rare fonti di acqua fresca, di profumi forti e inconfondibili, di notti chiare e profondissime. E di ricordi…che bussano e dolcemente mi tormentano. A ispirarmi tali sentimenti hanno ampiamente contribuito le foto della bravissima Naxa, che potete ammirare al seguente indirizzo: http://www.flickr.com/photos/naxa/

- De inutilitate legendi oroscopi
"Acquario: il mese di luglio, fino al 19, vi riserverà piacevoli novità in campo sentimentale…" Viste le innumerevoli conquiste fin qui ottenute…speriamo che arrivi presto agosto!
Una stimatissima collega mi ha tra l’altro informato che i nati sotto il segno dell’Acquario, possiedono una vena di genialità (artistica o no). Dato che io non so disegnare, cantare, suonare, recitare, né fare il giocoliere…aiutatemi voi: qual è la mia parte geniale che "sicuramente" posseggo ma che non si è mai manifestata? Si accettano suggerimenti...
lunedì, 17 luglio 2006
Riflessioni serali da un’amaca sospesa nel buio (troppe zanzare, fastidio da televisori di vicini fastidiosi, grilli in sottofondo)
Mi sono reso conto, non senza una certa preoccupazione, che non riesco più a trovare diletto nella compagnia se all’interno di essa non compare un rappresentante del sesso femminile. La cosa può sembrare ovvia e banale ma la mia preoccupazione è inerente al fatto che tale diletto non deriva esclusivamente dell’attrazione per l’opposto sesso. Mi spiego: ho notato che riesco ad "aprirmi", ad essere sincero e mostrarmi nella rappresentazione di me stesso che mi somiglia maggiormente, solo in presenza di un interlocutore femmina. Questo significa che mi sento maggiormente compreso e stimato dalle amiche donne rispetto agli amici maschietti. D’altra parte questo mi porta a dedurre che la mia sensibilità sia più affine a quella femminile rispetto a quella maschile e questo potrebbe significare che sto diventando gay. Cosa che peraltro tendo ad escludere ogniqualvolta (e questo accade senza soluzione di continuità) mi viene l’istinto di lasciare il mio calco dentale nelle rotondità e nei surplus adiposi di giovani fanciulle in tenuta estiva.
Quindi accontentiamoci del fatto che, tra i miei migliori amici, la maggior parte sia di sesso femminile e respingiamo le false malignità che ci porterebbero in pericolosi terreni di zapateriana memoria.
D’altra parte poi l’amicizia tra uomo e donna si basa su un equilibrio alquanto precario e, eccezion fatta per le amiche "storiche" e le ragazze dei miei amici, mi viene spesso il dubbio sul perché di tanto interesse verso qualcuna di esse. Ma pare che a tali dubbi non avrò mai risposta e questa ambiguità di sentimenti me la porterò fin nella tomba (o, almeno, appena prima).
Care amiche all’ascolto, l’unico dato di fatto è che la mente di Albolo è un universo ignoto fatto a bottiglia, in cui i neuroni si trovano come le particelle di sodio nella pubblicità dell’acqua minerale. Ogni altra considerazione si basa su dati non rigorosi e non può condurre a nessun’altra conclusione se non quella che vi voglio bene.
lunedì, 10 luglio 2006
Ancora quelle voci?! Ma dove siamo capitati? Oddio scappa: quell’enorme pianta carnivora ci insegue (insegue???) per divorarci!
No, tranquilli, non è questo il mio sogno ricorrente ma purtroppo non lo è neanche il dondolio assonnato di un amaca tra due palme in qualche paradiso tropicale (ah, dimenticavo, sopra all’amaca ci dovrei essere io…). Il mio sogno più gettonato prevede il mio timoroso incedere sopra un molo che si protende troppo a lungo su un mare in tempesta. Man mano che avanzo il pontile si fa sempre più stretto e più alte le onde. Il mare mi bagna e l’acqua è quella putrida e plumbea di un porto mercantile; infatti, vicino fanno manovra enormi e decrepiti cargo da milioni di miliardi di TEU! Continuo ad avanzare e il molo non è più di cemento ma è costituito da una passerella galleggiante sulla quale è difficile persino mantenere l’equilibrio. E infatti cado. E l’angoscia è tanta e tale che non ho voglia di reagire. In genere mi sveglio.

Stimati psicologi incontrati sul treno mi hanno informato che il mare rappresenta il mio inconscio. Allora mi chiedo: perché il mio inconscio si impegna tanto a spaventare il mio conscio? E quest’ultimo cosa ci va a fare di notte a vagabondare sui moli scivolosi di un porto mercantile? Non potrebbe restare con me a letto che tra poco sono le 5.30 e suona la sveglia? E poi, con tutti i milioni di miliardi di belle bimbe che popolano il mondo, non potrebbe consolarsi con qualcuna di esse almeno in sogno, visto che la realtà è ben avara?
Comunque sono fiducioso sia per quanto riguarda il procedere dei miei sogni, sia per quanto riguarda l’eventuale bimba deputata a consolarmi…Dopo la serie B conquistata dallo Spezia (dopo 55 anni) e il Campionato Mondiale conquistato dall'Italia (dopo 24 anni) dal 2006 ci si può proprio attendere di tutto!!!
Ceterum censeo...che qualcuno dovrebbe rispondere al mio appello del precedente post...
giovedì, 06 luglio 2006
Visto gli scarsi risultati dell'iniziativa: "Invitatemi a casa vostra per le vacanze"
stasera propongo un'iniziativa diversa e più seria:
Cerco qualcuno disposto a visitare qualche posto sconosciuto (o conosciuto ai più meno che a me) con la mia garbata (mah...) e piacevole (???) compagnia. Sistemazione preferibilmente in campeggio (logicamente tende separate!!!) ma questo non è un dato irrinunciabile. Destinazione a vostra scelta! Spese ripartite equamente o in base al peso corporeo...

Accorrete numerosi: c'è solo un posto disponibile!!!
lunedì, 03 luglio 2006
In questi giorni che precedono un così importante scontro di culture e di tattiche di gioco, come non pensare al valoroso bucolico U., partito alla volta della terra nemica e barbara, con nel cuore un fulgido tricolore! Egli, con il più assoluto sprezzo del pericolo, partì dalla roccaforte della Spezia all’inizio del mese di luglio per una missione segretissima della durata di interi mesi tre; con il suo mezzo da sbarco, armato di ogni tipo di pasta, sughi, olio, vino, pomodori, caffè, biscotti e chi più ne ha più ne metta si recò, impavido, nella tana del lupo germanico per convertirlo alla buona cucina e al buon gioco del calcio, in questo lui vero campione mai troppo rimpianto dalla lontanissima patria. Egli giunse nelle lande desolate proprio alla vigilia della battaglia campale fra i due schieramenti nemici, conscio del fatto che, comunque sarebbe andata per lui sarebbero stati ….. amari!

Ed ora la patria unita si chiede che ne sarà del valoroso bucolico U. e solerte risponde con un italico, anzi, romanissimo boh…