venerdì, 28 aprile 2006
Ebay è una trappola infernale. Pensi che mai e poi mai ti faresti invischiare in aste improduttive e, invece, ci dai un’occhiata e sei rovinato. Almeno a me è successo così. Cercavo un portatile, senza un motivo apparente, forse cercavo solo un pc che fosse tutto mio e di nessun altro, per scrivere cose che potessero essere lette solo da me (e da voi). Ho partecipato ad un’asta ma la mia offerta è stata subito superata. Allora il genio che vi va a pensare? Partecipo a 5 aste: qualcosa porterò a casa! Così a pochi minuti dallo scadere di esse mi ritrovo ad essere il migliore offerente per ben tre calcolatori in età da pensionamento e per di più di salute precaria. Per fortuna il caso vuole che non sia l’unico idiota a giocare con ebay e mi accaparro solo una carretta informatica, un relitto da 133 MHz ma dichiarato funzionante.

Pago. Il tragitto è breve: Genova – La Spezia, ci metterà 3 giorni. Dopo oltre un mese, non avendo ricevuto niente, riesco ad ottenere il codice di spedizione e le posteitaliane mi fanno il resoconto del viaggio del pacco. Esso segue il percorso Genova-Milano-La Spezia (boh?), giunto a destinazione ai signori viene la bella idea di dichiarare inesistente il mio indirizzo e rispediscono il pacco a Milano, dove, non sapendo che farsene, lo rimandano a Genova. Qui decidono che è inesistente anche l’indirizzo del mittente, per cui lo mettono in "pratica abbandoni". Una gentile signorina mi dice che "spera" di poterlo recuperare, sempre che io abbia intenzione di pagare altri 8 euri per la nuova spedizione…E io pago! Mi arriva a casa un Compaq databile con il carbonio 14 all’ultima era glaciale; lo accendo con fiducia ma appare la scritta:"fixed disk not installed", o qualcosa del genere. Ma, secondo voi, questo basta a fermarmi? Generalmente basta anche meno ma questa volta denudo i vecchi circuiti, afferro il disco, lo puntello con un pezzo di legno marcescente trovato sul posto e voilà Windows 98 può liberare tutte le sue devastanti potenzialità! E ora sarà tutta un'altra musica!
 
E dopo tante idiozie, una cosa seria: un pensiero per i ragazzi di Nassirya
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venerdì, 21 aprile 2006
Un paradosso che mi ha particolarmente incuriosito negli ultimi anni di università, e che vorrei mi aiutaste a comprendere intimamente, ha a che fare con il gatto di Schrödinger. Per chi è digiuno come me di meccanica quantistica, vorrei precisare che egli (Schrödinger, non il gatto) era un tipo strano che si divertiva a scrivere equazioni illeggibili che hanno stimolato la fantasia e l’istinto omicida di diverse generazioni di studenti. Egli aveva posto dentro uno scatolone il suo gatto Belzebù, insieme ad una fiala di cianuro e ad un dispositivo in grado di emettere un fotone. Se il fotone avesse attraversato uno specchio semitrasparente posto sul percorso, non sarebbe succede niente, mentre se fosse stato riflesso da questo avrebbe azionato un processo di amplificazione che avrebbe portato alla rottura della fiala. Dopo l’emissione del fotone che ne è dunque del povero Belzebù? Ebbene, secondo la meccanica quantistica il gatto non è né vivo né morto. Secondo altre teorie più ragionevoli, il gatto comunque o è vivo o è morto. Secondo la meccanica albolica ad un primo livello il gatto è sicuramente morto, in quanto la prima cosa che farebbe il felino è distruggere specchio semitrasparente ed emettitore di fotoni e ingoiare la fialetta di cianuro in un sol boccone. Ad un secondo livello resta da considerare in che vita si trovi l’animale; essendo notoriamente dotato di 7 vite, le possibilità di salvezza del gatto sono in rapporto di 6 a 1.
Comunque, se fosse vera la teoria quantistica, risulterebbe legittimata completamente l’esistenza di gatti-zombie, morti viventi, affamati ed incazzosi, pronti alla sottomissione della razza umana. Ma questo fa parte del già accennato problema dell’avvento del mondo felino ed aliena completamente da questo contesto. Per cui, l’unico vero paradosso che adesso riesco a focalizzare è l’avere compreso che la cosa che più mi rattrista della mancanza della mia anima gemella è che non so a chi regalare biancheria intima.
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categoria: teorie
domenica, 16 aprile 2006
Irrimediabilmente è già Pasqua, con il suo carico di sorprese covate per tutto l’inverno e piombate tra di noi come macigni adesso, allo schiudersi di costosissime uova di cioccolato. Le due novità più ingombranti e personalmente sconvolgenti hanno a che fare con la mia tardiva presa di coscienza…primo che tra pochissimo sarà di nuovo la torrida estate che mi trova come sempre impreparato in quanto a chili di troppo da sfoggiare con orgoglio in affollatissime spiagge, straripanti di fisici palestrati e asciutti, tirati come pelli di tamburo…secondo con l’esito del verdetto elettorale di pochi giorni or sono. Per quanto riguarda il primo punto mi direte “sono problemi tuoi”, poi la maggior parte di voi non mi vedrà fasciato nel mio costumino con pecorelle rosa annesse che desidero così ardentemente fare mio e poi come ho promesso a me stesso la dieta eccezionalmente, per questa volta, comincia da martedì invece che dal tradizionale lunedì. Per quanto riguarda il secondo punto la situazione è più complessa. Come previsto nessuno ufficialmente ha perso o forse, purtroppo, lo hanno fatto tutti. Francamente speravo in una vittoria più marcata, non importa di chi. Uno sostiene di avere i numeri per governare un Paese riunificato e si appresta a varare il “governo di tutti gli italiani, anche di quelli che non ci hanno votato” (ma perché, in genere si fanno due governi?). Temo che avrà problemi non appena gli USA inizieranno a meditare interventi contro la piccola Repubblica di San Marino, per il suo programma di proliferazione nucleare a scopo topicida. L’altro, dopo la farsa dei brogli, propone ridicole orge collettive, chiamate “governo istituzionale” o “di salute pubblica”, all’unico scopo manifesto di non mollare la poltroncina, che evidentemente, era assai comoda per il suo delicato posteriore!
Ma sì, vogliamoci bene, d’altra parte è Pasqua, no? Lo dice il proverbio stesso: “Natale con i tuoi…Pasqua con chi vuoi!” Che sia un esplicito invito all’inciucione?
 
La frase più saggia di tutte, politicamente parlando, è comunque di George W. Bush che, a quanto riportato su un troppo diffuso quotidiano locale, avrebbe sostenuto: “Le elezioni italiane? Lo dirà Berlusconi chi ha vinto”. E’ come se dopo una soffertissima Juventus-Milan l’arbitro dicesse: “Deciderà Moggi chi ha vinto!”. Non vi stupite se non leggo assiduamente i giornali.
Prometto che non parlerò più di politica. Intanto BUONA PASQUA a tutti!!!
P.S.Ogni battuta/riferimento su pulcini e affini sarà brutalmente censurata
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categoria: riflessioni
giovedì, 13 aprile 2006

Oggi non ho niente da dire !!!

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sabato, 08 aprile 2006
Se fossi una persona dotata di originalità, oggi mi inventerei qualcosa di sorprendente, tipo una storia fantastica sull'avvento del mondo felino in un più o meno prossimo futuro, o cose simili; siccome non lo sono, anch'io cadrò sulla politica.
D'altra parte purtroppo non c’è niente intorno a noi che oggi non parli di politica e di elezioni; forse ho gli incubi ma stamani mi è parso di udire la pentola di fagioli borlotti sul fuoco borbottare qualcosa di poco carino sul governo...
Fino a ieri tutti citavano numeri (sondaggi, conti, tasse, percentuali,…) senza possibilità di verifica perché ad ogni numero se ne contrapponeva un altro ugualmente legittimo e autorevole tratto dalla rivista X, o dalla società Y. E ad ogni dato usato come accusa, c’era sempre una motivazione più o meno valida atta a garantire per lo meno le attenuanti del caso. Tipo, se l’occupazione è scesa del tot % va tenuto conto che la manovra è a lungo termine e darà i suoi maggiori benefici tra 372 anni esatti…
Da dopodomani, dopo lo struggente balletto di cifre degli exit poll, inizierà il comico siparietto dei vincitori che hanno stravinto e dei perdenti che in realtà non hanno perso ma, anzi, hanno guadagnato qualche punto percentuale rispetto alle precedenti elezioni del 1921…
Per domani lascio agli straconvinti l’arduo compito di farsi venire dei dubbi, agli staindecisi quello ancor più arduo di decidere quale moneta utilizzare (1 o 2 euro?) per la scelta della coalizione più meritevole.
Io non ho mai cambiato idea da quando ho iniziato a votare, nonostante il disgusto per certi avvenimenti, certe decisioni e certi squallidi personaggi che purtroppo sono ovunque. Voterò secondo coscienza. Da qualsiasi parte stiate, vi prego, fatelo anche voi: votate secondo la mia coscienza!
Concludo con una nota sulla nuova legge elettorale, che va applicata con attenzione: gli elettori che votano a sinistra, notoriamente dotati di intelligenza e cultura più elevata, devono esprimere il loro voto tramite la croce sul simbolo e l’identificazione a chiare lettere (in stampatello) del candidato prescelto. Per quelli che votano a destra, assai meno colti e impegnati intellettualmente, è sufficiente la croce sul simbolo. Attenzione, cercate di ricordarvelo nella cabina elettorale: il futuro dello stivale dipende da voi!!!
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categoria: riflessioni
domenica, 02 aprile 2006
Passata è la tempesta,
odo augelli far festa…
(ci penserà l’aviaria a fargli cambiare idea…)
Oggi finalmente giornatina al mare; il sole mi ha fatto resuscitare e sto meglio. Chiedo venia per il precedente post-sfogo e il relativo sciopero “bloggereccistico” che poi, da buon crumiro quale sono sempre stato, non è che abbia rispettato un granché. Per fortuna nel frattempo mi sono un po’ confidato con alcune persone e il mio umore è tornato quello di sempre, cioè pessimo ma non abbastanza da prorogare una forma di protesta che non può essere ammessa in un servizio di pubblica disutilità, quale è il presente blog. In particolare LEI su di me ha detto una cosa dolce, una cosa bellissima, che però purtroppo ora proprio non ricordo. Comunque, scherzi a parte, è stata avanzata l'ipotesi che probabilmente tutto questo atteggiamento scontroso e fieramente puerile potrebbe derivare da un eccesso di amore che ho dentro di me e che, non avendo attualmente qualcuno che ne attinga e lo consumi, straripa e si vorrebbe spandere su quelle persone verso le quali manifesto una certa affinità. D’altra parte non è gratis, pretende qualcosa in cambio; qualcosa che è innanzitutto considerazione…Fedele poi alla mia personalità dai determinanti tratti ossessivo-compulsivi, diventa un dramma per me se qualcuna di queste persone dalle quali mi aspetto questa considerazione non mi cerca, non mi contatta, non mi scrive con regolarità.
Ma che tipo di amore è? Di tutti i tipi: bisogno d’amore vero, di affetto, di amicizia…a seconda delle persone e dei giorni…ci sono giorni infatti nei quali questo sentimento è tanto e tale che sento che potrei innamorarmi anche di una pietra di fiume o di un etto di bresaola (notare che ho detto pietra e bresaola e non sasso e culatello; il genere mantiene sempre un’importanza fondamentale)! Quindi non me ne vogliate se alle volte assumo dei comportamenti un po’ strani: è perché vi voglio bene (buona idea quella dell’eccesso di amore, così rigiro la frittata e finisce che faccio quasi una bella figura! Grazie M., so che posso sempre contare su di te…)!
 
Comunque nello scorso post c’era anche una componente sperimentale: volevo vedere quante persone mi avrebbero mandato a… e, quante, avendo io specificato il mio numero di cellulare (ormai è stato criptato), mi avrebbero telefonato. Nessuna in entrambi i casi, dimostrando che l’italiano medio non si distingue in quanto a cattiveria e curiosità.
 
Vi lascio segnalandovi un sito nel quale potrete scoprire quale sia il partito che rappresenta meglio le vostre idee: io l’ho fatto e ora sento l’obbligo morale di votare seguendo il relativo consiglio. Buona scelta!
 
http://bweb.voisietequi.it
postato da: albolo alle ore 21:36 | Permalink | commenti (12)
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